Un cimitero dell'Età della Pietra sfida le nostre idee sugli umani preistorici

Un cimitero dell'Età della Pietra sfida le nostre idee sugli umani preistorici
di

Un enorme cimitero scoperto in Lapponia rappresenta un vero e proprio enigma per quanto riguarda le antiche popolazioni del Nord Europa; cos'ha portato questi esseri umani a spingersi nel freddo gelido (al limite del circolo polare artico) per seppellire i propri defunti? Scopriamo lo studio.

Come si evidenzia in una recente analisi, si tratta forse del cimitero dell'Età della Pietra più grande mai trovato. Risale più precisamente a 6500 anni fa e si trova nell'intricata foresta boreale della Finlandia, in Lapponia, appena 80 chilometri sotto il circolo artico.

Il luogo sembra ospitare più di 200 sepolture, un numero impressionante considerando quanto a nord si trovi (e quanto sia fredda questa parte del mondo). "La ricerca pone delle domande sul perché questo posto esiste così in alto sulla mappa e se ci sono altri cimiteri simili da scoprire nella Baia di Botnia," spiega Aki Hakonen, a capo dello studio.

Purtroppo, nonostante il freddo, i resti dei corpi sono quasi del tutto scomparsi nei millenni a causa dell'elevata acidità del terreno.

Ma i ricercatori sono comunque riusciti ad analizzare le fosse nel terreno, comparandole ad altre risalenti allo stesso periodo (come ad esempio gli insoliti buchi in Inghilterra); in particolare hanno trovato tracce di resti carbonizzati e pigmenti di ocra rossa. Ancora non ne conosciamo il motivo, ma questi pigmenti potrebbero aver avuto un profondo significato spirituale per le popolazioni.

"Un'antica associazione tra l'ocra rossa e il fuoco ardente che dona la vita è solo una delle possibilità, ma risuona profondamente in questa regione subartica," affermano gli studiosi. Ora sono in programma mappature radar del luogo, al fine di svelare i misteri culturali del cimitero.

A tal proposito, non dimentichiamoci che nell'Età della Pietra i nostri antenati erano predatori ipercarnivori.