La Cina ha acceso per la prima volta il suo reattore a fusione nucleare

La Cina ha acceso per la prima volta il suo reattore a fusione nucleare
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Venerdì scorso, la Cina ha acceso per la prima volta il suo reattore a fusione nucleare, si chiama HL-2M Tokamak ed è il dispositivo di ricerca sperimentale sulla fusione nucleare più grande e avanzato della Cina. Raggiunge una temperatura di 150 milioni di gradi per far fondere il plasma, dieci volte più caldo del nucleo del Sole.

Il reattore, infatti, è stato definito un "Sole artificiale", proprio a causa della sua potenza. "Lo sviluppo dell'energia da fusione nucleare non è solo un modo per risolvere i bisogni energetici strategici della Cina, ma ha anche un grande significato per il futuro sviluppo sostenibile dell'energia e dell'economia nazionale cinese", afferma il People's Daily, un quotidiano della Repubblica Popolare Cinese.

Gli scienziati cinesi hanno in programma di utilizzare il dispositivo in collaborazione con i ricercatori che stanno lavorando al progetto ITER, un progetto internazionale che si propone di realizzare un reattore a fusione nucleare (il più grande del mondo) di tipo sperimentale. Per la realizzazione di ciò stanno collaborando ben 35 paesi del mondo e dovrebbe essere pronto nel 2025.

Per intenderci, la fusione nucleare è il processo che si verifica all'interno delle stelle (incluso, ovviamente, il nostro Sole). A differenza della fissione, la fusione non crea scorie radioattive e comporta un minor rischio di incidenti. Senza contare la più importante: la produzione di energia pulita e rispettosa per l'ambiente, un metodo che potrebbe essere utile per abbattere le nostre emissioni di carbonio e limitare il riscaldamento climatico.

La Cina ha acceso per la prima volta il suo reattore a fusione nucleare