La Cina sta aprendo il radiotelescopio più grande del mondo anche agli stranieri

La Cina sta aprendo il radiotelescopio più grande del mondo anche agli stranieri
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Il "Five hundred meter Aperture Spherical Telescope" (FAST) è il radiotelescopio più grande mai costruito - superando il fu osservatorio di Arecibo per oltre duecento metri di diametro - e sembra che la Cina stia finalmente aprendo tale osservatorio anche alla comunità internazionale.

Il FAST è stato completato nel 2016, ed è entrato in funzione più di recente negli ultimi mesi del 2019. A poco più di un anno dalla sua "accensione" ufficiale adesso sembra che il governo cinese voglia finalmente mettere a disposizione l'osservatorio anche per gli astronomi e per i fisici del resto del mondo.

"Il nostro comitato scientifico mira a rendere FAST sempre più aperto alla comunità internazionale", ha detto Wang Qiming, l'ispettore capo del centro operativo e di sviluppo dell'Osservatorio. Secondo il rapporto, la Cina accetterà già dal prossimo anno le richieste da parte di scienziati stranieri che desiderano utilizzare lo strumento per le loro ricerche. Con la sua enorme parabola di 500 metri di diametro, FAST non è solo più grande del radiotelescopio di Arecibo - ormai distrutto - ma è anche tre volte più sensibile.

L'apertura alla comunità mondiale non era così scontata come si può immaginare: sebbene la ricerca scientifica sia un bene dell'umanità e aperta a tutti, lo stabilimento è stato interamente finanziato dal governo cinese, quindi era a quest'ultimo che spettava la decisione finale, che per fortuna ha avuto buon senso nella scelta. Di certo per la Cina si tratta di una mossa oculata, al fine di rendere noto a tutti la sua assoluta dominanza tecnologica.

FAST è anche circondato da una zona di "silenzio radio" di oltre 5km dallo stabilimento, in cui è proibito qualsiasi uso di cellulari o computer. I radiotelescopi utilizzano antenne e ricevitori molto sensibili per rilevare le onde radio dalle sorgenti nel cosmo, quindi necessitano di essere lontani da qualsiasi interferenza.

I ricercatori che scelgono di avvalersi dei servigi del telescopio possono farlo non solo per esplorare l'universo, ma anche per studiare mondi alieni, e anche per cercare vita aliena (come da decenni faceva il programma SETI).

FONTE: Space.com
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