La Cina blocca il mining delle criptovalute: il Bitcoin continua a perdere valore

La Cina blocca il mining delle criptovalute: il Bitcoin continua a perdere valore
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Dopo la domenica di forti cali per le criptovalute, il trend è continuato anche nella notte. I prezzi di diverse monete virtuali infatti hanno fatto registrare altri cali dopo che le principali mining farm cinesi, tra cui Huobi Mall e BTC.TOP, hanno sospeso le loro operazioni.

La Cina, infatti, rappresenta quasi il 70% del mining complessivo delle criptovalute a livello mondiale, ed il giro di vite annunciato venerdì scorso dal Comitato per lo Sviluppo della Stabilità Finanziaria del Consiglio di Stato ha portato ad effetti importanti sul mercato complessivo.

Nelle ore successive all'annuncio, gli esperti avevano messo in guardia gli investitori dal fatto che le misure restrittive imposte dal Governo Cinese avrebbero potuto rendere più difficile per le persone acquistare criptovalute in Cina.

Huobi ha annunciato che sospenderà anche la vendita di macchine per il mining di criptovalute e servizi di hosting per il mining nella Cina Continentale. BTC.TOP ha confermato che interromperà le sue attività in Cina a causa dei rischi normativi, ed ha specificato che condurrà la sua attività di mining nel Nord America. Sulla stessa lunghezza d'onda anche HashCow, un'altra società di mining di criptovalute.

Nel momento in cui stiamo scrivendo, il Bitcoin viene scambiato a 35.719,32 Dollari, il 2,14% in meno rispetto ad ieri.

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