Cina dichiara guerra alla plastica e vieterà la vendita di alcuni prodotti entro il 2020

Cina dichiara guerra alla plastica e vieterà la vendita di alcuni prodotti entro il 2020
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La Cina sta facendo tutto il possibile per affrontare i rifiuti di plastica ed entro i prossimi cinque anni lo stato intende implementare un divieto a livello nazionale di materie plastiche monouso.

Ciò significa che intende limitare la produzione, la vendita e l'uso di determinati prodotti, come sacchetti di plastica, cannucce, imballaggi e molto altro. Per rendere questa transizione di massa il più semplice possibile, le nuove restrizioni verranno attuate lentamente e a ritmi diversi in tutto il paese. Mentre i sacchetti di plastica saranno vietati nelle principali città in meno di un anno, ad esempio, le città più piccole avranno più tempo.

Entro la fine del 2020, sia la produzione che la vendita di stoviglie di plastica e di cotton fioc saranno completamente vietate. Mentre i prodotti chimici con microsfere smetteranno di essere prodotti per primi e poi, in seguito, vietati dalla vendita. "Il consumo di prodotti in plastica, in particolare gli articoli monouso, è in costante aumento", affermano le nuove linee guida, secondo una traduzione effettuata del New York Times. "È necessario una pianificazione globale più forte e un'implementazione sistematica per eliminare l'inquinamento da plastica".

La Cina è il più grande produttrice di plastica al mondo, e genera quasi il 30% di tutti i prodotti plastici. In totale, l'Asia produce il 50% della plastica mondiale, seguita dal Nord America (19%) e l'Europa (18%). Se raggiunto, questo sarebbe un grande obiettivo per l'eliminazione della plastica, che attualmente si trova anche nel punto più profondo del globo.

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