Cina, realizzata la prima CPU senza licenze USA: performance come i primi AMD Ryzen

Cina, realizzata la prima CPU senza licenze USA: performance come i primi AMD Ryzen
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L’ondata di restrizioni nel mondo tech verso la Cina da parte degli Stati Uniti, vista con l’amministrazione Trump e mantenuta parzialmente dal Presidente Joe Biden, ha costretto il Dragone a correre ai ripari creando rapidamente CPU e componenti completamente Made-in-China, tra cui il nuovo processore Loongson 3A5000.

Questa CPU è a tutti gli effetti la prima lanciata senza licenze estere e, soprattutto, senza licenze statunitensi. Creata dalla Loongson Technology Corporation Ltd, Loongson 3A5000 è una CPU quad-core basata sulla microarchitettura cinese GS464V a 64 bit, è dotata di modulo di crittografia primario, due unità vettoriali a 256 bit per core, quattro unità logiche aritmetiche e due memorie DDR4-3200. Grazie al supporto a quattro controller SMP HyperTransport 3.0 è possibile, inoltre, utilizzare più CPU Loongson 3A5000 all’unisono in un singolo sistema.

Ciò che la contraddistingue è l’architettura interna ISA denominata LoongArch, simile a x86 e ARM e in grado di eseguire quasi 2000 estensioni proprietarie e istruzioni per convertire codice binario, vari livelli di elaborazione vettoriale e tecniche di virtualizzazione. Lato prestazioni, invece, si parla di livelli pari o vicini agli Intel Core di sesta generazione e alle prime CPU Ryzen di casa AMD; non sono quindi esattamente a passo con i tempi, ma trattandosi delle prime unità senza licenze USA si tratta di un traguardo certamente importante per il mercato interno, che vedrà il debutto della CPU 3A5000 verso l’ultimo trimestre del 2021.

Rimanendo nel mondo dei processori, Intel ha detto addio al processo produttivo SuperFIN per accogliere il nuovo processo RibbonFET; o ancora, le ultime indiscrezioni delle CPU AMD Raphael parlano di 16 core nelle configurazioni top di gamma.

FONTE: TechSpot
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