La Cina vuole porre fine all'attività di mining del Bitcoin

La Cina vuole porre fine all'attività di mining del Bitcoin
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Interessante indiscrezione pubblicata oggi da Reuters e relativa al mercato del Bitcoin in Cina. Secondo quanto affermato dall'agenzia di stampa internazionale, il governo cinese avrebbe intenzione di porre fine all'attività di mining della criptovaluta più importante al mondo.

Il rumor arriva direttamente dalla Commissione Nazionale per lo Sviluppo e Riforma del paese, ovvero l'ente statale che è responsabile delle attività di programmazione e crescita del paese.

Secondo quanto affermato, la Commissione avrebbe inserito il mining del Bitcoin nelle attività non sicure per il paese, soprattutto dal punto di vista ecologico, oltre che economico. Allo stato attuale però non sembra esserci il sentore di un ban nazionale, ma il tutto sarà graduale e la Cina dovrebbe comunque ridurre progressivamente le attività.

Come prevede il protocollo, la Cina terrà una discussione pubblica che sarà aperta a tutti fino al prossimo 7 Maggio.

La notizia arriva a pochi giorni dalla nuova impennata del prezzo del Bitcoin, che nel corso degli ultimi sette giorni ha raggiunto il massimo da Novembre grazie ad un misterioso compratore.

Un'eventuale riduzione delle attività della Cina nel campo del mining di Bitcoin potrebbe portare ad un terremoto nell'intero settore, in quanto si tratta di uno degli Stati più influenti e con la concentrazione più alta di portafogli.

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