Cinque fatti sul nostro cervello che (molto probabilmente) non si conoscono

Cinque fatti sul nostro cervello che (molto probabilmente) non si conoscono
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Il nostro cervello è meraviglioso, una macchina così complessa che ha ancora diversi misteri non risolti da parte degli scienziati. La nostra bella materia grigia è alla base di tutti i processi più complessi del corpo: dal pensiero, al controllo del nostro comportamento ed emozioni, fino alla creazione di ricordi.

Il nostro cervello è sempre attivo, non si ferma mai. Quest'ultimo è diviso in quattro coppie di lobi su ciascun lato della testa che svolgono diverse funzioni: i lobi frontali, che si trovano vicino alla parte anteriore della testa, sono coinvolti in processi cognitivi come ragionamento, apprendimento, creatività, attenzione e controllo dei muscoli usati per il movimento e la parola; i lobi parietali sono coinvolti in una miscela di funzioni come l'elaborazione sensoriale e numerica, nonché informazioni visuo-spaziali; i lobi temporali temporali, infine, ricevono informazioni relative ai suoni (inclusa la lingua che ascoltiamo).

Il cervello riceve costantemente le informazioni. Ad esempio, le informazioni sulla posizione dei muscoli e delle articolazioni vengono sempre inviate al cervello, ma raramente lo notiamo fino a quando una posizione diventa scomoda o è necessario regolarla. Quando si tratta di informazioni motorie in uscita, comprese le azioni volontarie che controlliamo, siamo ovviamente consapevoli della funzione. Tuttavia, proprio come le informazioni sensoriali, le azioni motorie possono avvenire involontariamente, come la respirazione o i muscoli che muovono il cibo attraverso il nostro sistema gastrointestinale.

Il cervello riceve tra il 15-20 percento di sangue dal cuore a riposo, ma molti fattori possono influenzare questo numero, tra cui età, sesso e peso. Nell'uomo medio, circa 14 millilitri di sangue vengono erogati al cervello per battito cardiaco, che è essenziale per ottenere ossigeno nelle cellule cerebrali. La nostra materia grigia, inoltre, durante un intervento chirurgico non sente dolore. Questo perché non ha recettori del dolore specializzati (così com'è possibile vedere da questo video).

Un danno cerebrale può cambiare per sempre chi siamo. Uno dei casi più famosi è quello di Phineas Gage, un lavoratore responsabile e intelligente che, dopo aver subito un incidente, è diventato infantile, irrispettoso e impulsivo. Sebbene i ricercatori sappiano molto sul cervello, ci resta ancora molto da imparare.

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