I coccodrilli prosperano bene in acque simili a quelle delle fogne

I coccodrilli prosperano bene in acque simili a quelle delle fogne
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Quella dei coccodrilli nelle fogne potrebbe essere una leggenda urbana, ma secondo un nuovo studio queste creature sembrano davvero prosperare in acque molto simili. In uno dei fiumi più inquinati dell'America centrale, infatti, una specie vulnerabile di coccodrilli prospera nonostante viva in acque praticamente fognarie (o peggio).

Tra pneumatici, plastica e altri "orrori ambientali", ogni giorno i rifiuti e le acque reflue delle famiglie e delle fabbriche di San Jose si riversano nel fiume Tarcoles, la casa di circa 2.000 coccodrilli americani che si sono adattati alla vita nel fiume tossico.

"È un'area super contaminata, ma questo non ha colpito la popolazione di coccodrilli", ha affermato Ivan Sandoval, biologo dell'Università Nazionale del Costa Rica. "Il fiume Tarcoles è il più inquinato del Costa Rica e uno dei più contaminati dell'America centrale. Si possono trovare metalli pesanti, nitriti, nitrati e una grande quantità di rifiuti umani."

La specie qui presente, il Crocodylus acutus, è considerata "vulnerabile", ma il suo numero è aumentato negli ultimi anni e la popolazione del Costa Rica è "sana e robusta". I rettili, per l'appunto, sembrano essere impassibili di fronte al gran numero di sostanze inquinanti e agli oltre 150 tipi di batteri che sono stati trovati nel corso d'acqua.

Queste creature sono un grande esempio di "resilienza" - pensate che una colonia vive all'interno di una centrale nucleare - e non è un caso che si trovano sulla Terra da più di 150 milioni di anni.

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