Nessun collegamento tra Coronavirus e 5G. Asstel smentisce il consigliere di Conte

Nessun collegamento tra Coronavirus e 5G. Asstel smentisce il consigliere di Conte
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Assotelecomunicazioni è stata costretta a smentire la fantasmagorica teoria pubblicata su Twitter dal consigliere economico del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte in merito ad un possibile (e mai verificato) legame tra la diffusione del Coronavirus e la nuova rete di connettività 5G, che è in fase di espansione anche nel nostro paese.

In una nota diffusa alle agenzie di stampa, Asstel afferma di aver letto con "enorme stupore l'affermazione formulata da Gunter Pauli di un nesso tra la realizzazione delle reti 5G in Cina ed il propagarsi della pandemia".

A tal proposito, l'associazione ha espresso "grande rammarico e dissenso per una tesi fantascientifica priva di alcun fondamento". Nella nota viene anche sottolineato che tutte le nuove tecnologie di comunicazione, incluso il 5G, "sono soggette a scrupoloso scrutinio da parte della comunità scientifica internazionale a tutela della salute delle persone e in nessun caso è stato neanche in ipotesi azzardato un nesso così grave con la pandemia. In questa fase di acuta criticità sanitaria e sociale per il Paese, le reti di telecomunicazioni e tutte le persone che vi lavorano stanno esprimendo il massimo sforzo possibile per venire incontro alle necessità di comunicazione per il lavoro, le istituzioni e le famiglie".

Il tweet era stato ripreso anche dal virologo Roberto Burioni, che aveva duramente attaccato il messaggio, bollato come una "bugia pericolosa".

Qualche settimana fa l'FDA aveva smentito qualsiasi legame tra il 5G ed i tumori al cervello.

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