Questa colossale costruzione è la scatola nera della Terra: registrerà la fine del mondo?

Questa colossale costruzione è la scatola nera della Terra: registrerà la fine del mondo?
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La scatola nera è un dispositivo il cui obiettivo è registrare informazioni. È spesso associata alle automobili o agli aerei di linea, soprattutto quando diviene necessario scoprire le cause degli incidenti che li coinvolgono. Ma sapevate che, molto presto, anche la Terra avrà la sua scatola nera per registrare la fine del mondo?

L’orologio dell’apocalisse è una rappresentazione metaforica per definire la vicinanza all’avvento della catastrofe globale. Nato per mostrare il pericolo pratico dovuto agli armamenti nucleari, nel periodo della guerra fredda, oggi valuta una serie di minacce diverse, ma altrettanto disastrose, indotte in primis dalle problematiche ambientali. Attualmente l’orologio dell’apocalisse segna 100 secondi dalla fine del mondo, ed il ticchettio delle sue lancette risuona e riecheggia in modo sempre più assordante e veloce.

Ma se la nostra civiltà dovesse finire cosa lasceremo ai posteri (terrestri o extra che siano)?

A risolvere questo quesito ci ha pensato il progetto Earth’s black box. In una località sconosciuta sull’isola-stato della Tasmania, infatti, è stata eretta una struttura che registrerà la fine del mondo.

Si tratta di una colossale struttura in acciaio, dotata di dischi rigidi ad energia solare. Il compito di questi hardware sarà quello di preservare dati ed analisi scientifiche legati al cambiamento climatico globale. All’avvento dell’apocalisse questi dati, grazie all’indistruttibilità della struttura, potranno essere reperiti e analizzati dalla società umana(e non) del futuro, che potrà comprendere le dinamiche che ci hanno condotto alla fine.

"A meno che non trasformiamo drasticamente il nostro modo di vivere, i cambiamenti climatici e altri pericoli causati dall'uomo causeranno il crollo della nostra civiltà" afferma il sito Web ufficiale del progetto e continuando "Earth's Black Box registrerà ogni passo che faremo verso questa catastrofe. Centinaia di set di dati, misurazioni e interazioni relative alla salute del nostro pianeta verranno continuamente raccolti e archiviati in modo sicuro per le generazioni future".

Un esempio concettualmente affine è riscontrabile nella cassaforte del giorno del giudizio sulle isole Svalbard, struttura nata per conservare e salvaguardare nel tempo una grande varietà di colture fondamentali per gli esseri umani. Le differenze con il progetto della scatola nera, però, sono abbastanza evidenti. La “banca dei semi” prova ad assicurare il futuro della razza umana in caso di disastro, mentre la colossale “scatola nera” sarà lì imperitura a registrare inerte il declino o il successo della specie umana. Ma non solo.

Secondo Jim Curtis, direttore dell’agenzia pubblicitaria Clemenger BBDO, potrebbe fungere da stimolo all'azione "L'idea è che se la Terra si schianterà a causa del cambiamento climatico, questo dispositivo di registrazione indistruttibile sarà lì per chiunque resti per imparare da esso" e, in merito al suo ulteriore effetto, continua "È lì anche per chiedere conto ai leader e per assicurarsi che la loro azione o inazione venga registrata".

Il progetto scatola nera, pur essendo già parzialmente attivo, vedrà la sua inaugurazione al principio del 2022, grazie alla collaborazione tra Clemenger BBDO, l'agenzia creativa The Glue Society, e il team di ricerca dell'Università della Tasmania.

L’obiettivo fulcro del progetto è quello di invogliare l’opinione pubblica e le società globali ad una rapida azione per contrastare gli scenari apocalittici che ci attendono in futuro. Viviamo in un mondo martoriato, a causa del discioglimento delle calotte polari, dei livelli di emissioni di gas serra e dell’estinzione di un numero così elevato di specie da indurre alcuni scienziati a definirci sull’orlo della sesta estinzione di massa.

L’essere umano deve agire quanto prima, poiché la scatola nera della Terra fornirà ai nostri posteri il resoconto di ciò abbiamo compiuto per far pendere l’ago dell’apocalisse verso il declino o la salvezza. In che modo vorremo apparire ai loro occhi?

Di seguito vi proponiamo una foto dell’immensa struttura, prodotta, insieme all’immagine di copertina, dal progetto Earth’s Black Box.

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