Aveva colpito i siti della NATO e del Governo pubblicizzando tutto su Twitter, arrestato

Aveva colpito i siti della NATO e del Governo pubblicizzando tutto su Twitter, arrestato
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Un "presunto" attivista di Anonymous è stato condannato a 6 anni di carcere. Aveva colpito con alcuni (blandi) attacchi DDoS diversi siti governativi —dal Dipartimento di giustizia, alla NATO. Nessuno dei siti aveva riportato malfunzionamenti gravi, ma l'hacker aveva comunque avuto la brillante idea di documentare tutto sul suo account Twitter.

Ora quei tweet spavaldi gli sono costati cari, e l'attivista di Anonymous non ha potuto fare altro di dichiararsi colpevole per tutti i crimini che gli sono stati contestati.

Tra i bersagli dell'hacker anche i siti del National Institutes of Health, oltre che la tesoreria di Stato, e il Dipartimento della Difesa. Se il criminale non avesse documentato la sua attività sui social network ora sarebbe ancora a piede libero: gli attacchi DDoS sferrati contro i siti del Governo americano erano così blandi che le due aziende di cybersicurezza che si occupano del monitoraggio dei siti in questione non si erano nemmeno accorti di nulla.

I disservizi erano così lievi che i loro strumenti non hanno nemmeno fatto partire l'allarme.

AkronPhoenix420, questo lo pseudonimo dell'hacker, si definisce un attivista di Anonymous, ma dei suoi legami con il collettivo o con altri hacker non si ha nessuna traccia. Insomma, un pesce piccolo, anzi, un girino, che si è messo nella rete da pesca da solo.

FONTE: ZDNET
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