Ecco com'è fatto il lato nascosto della Luna e perché è così "insolito"

Ecco com'è fatto il lato nascosto della Luna e perché è così 'insolito'
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Il nostro satellite è probabilmente il corpo celeste a noi più noto, nonché il più amato ma, nonostante le migliaia di anni di osservazioni astronomiche, nasconde ancora molti segreti affascinanti. Ad esempio: come mai le sue facce sono così diverse? E come è fatto il lato nascosto?

La Luna si trova a circa 384'000 km di distanza dal nostro pianeta e sappiamo ci orbita intorno con un moto particolare, ovvero mostrandoci sempre la stessa faccia. A causa delle forze gravitazionali la Luna si trova in quella che viene chiamata "rotazione sincrona", cioè periodo di rivoluzione e rotazione coincidono.

Spesso però il concetto viene frainteso: non è affatto vero che il volto nascosto è perennemente in ombra, ma è semplicemente impossibile osservarlo dalla superficie terrestre. A prova di questo ci sono anche le moltissime foto delle prime missioni e sonde spaziali che hanno potuto osservare la faccia nascosta. La missione Apollo 8 poi, ha permesso ai primi essere umani di osservare con i propri occhi questo lato lunare così misterioso.

Una curiosità che non tutti forse sanno è che - in realtà - il lato lunare nascosto non corrisponde esattamente al 50% del corpo celeste, ma è invece del 41% circa della superficie. Questo è dovuto al fenomeno della librazione: si tratta di una piccola variazione nel rapporto tra rivoluzione intorno alla Terra e rotazione lunare, che permette ad un osservatore sulla Terra di scorgere anche piccole parti del lato nascosto.

Questo fenomeno è stato la chiave in passato per intuire la netta differenza morfologica tra le due facce della Luna. Come le testimonianze oculari hanno poi comprovato, il lato nascosto è ben diverso da quello visibile, sotto molti punti di vista. La faccia più lontana da noi è più accidentata, ricchissima di crateri tanto da sembrare butterata, e soprattutto priva di distese "piane" come i Mari della faccia vicina.

Queste differenze morfologiche si traducono anche in una costituzione diversa del suolo. Secondo i calcoli e gli studi scientifici, il suolo lunare "più lontano" presenta una crosta più spessa rispetto a quella da noi visibile. Ma come è nato questo contrasto?

È una delle domande più gettonate riguardo alla Luna, ma che non ha una risposta assoluta: grazie a nuovi studi proposti nel 2019 e nel 2020, la spiegazione più probabile è che in tempi antichissimi la Luna si sia scontrata con un asteroide di massa enorme, forse addirittura un pianeta nano, che avrebbe spazzato via polveri e strati di regolite. Questi detriti sarebbero ricaduti in modo abbondante sul lato nascosto, generando un suolo più spesso ma anche più facilmente "craterizzabile".

Il lato visibile, invece, essendo stato ridotto di spessore, ha risentito maggiormente dell'allora intenso calore del nucleo magmatico della Luna, diventando più malleabile ma allo stesso tempo più elastico e meno deformabile (e questo spiegherebbe il numero minore di crateri).

Rimanendo in tema, qui scoprirete come mai un razzo SpaceX sta per schiantarsi sulla Luna.

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