Come saremo tra 1.000 anni? Gobbi, bassi e con il cervello piccolo

Come saremo tra 1.000 anni? Gobbi, bassi e con il cervello piccolo
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Scopriamo come ci immagina una nuova ricerca. Probabilmente, se non decideremo di dare un netto e deciso cambio alle nostre vite, diverrà una triste realtà.

Se aver visto come potrebbe essere l'essere umano tra 10.000 anni vi ha sorpreso, ecco che la compagnia americana TollFreeForwarding ha realizzato Mindy. Così è stata infatti chiamata la prima donna del futuro, molto diversa da quella di oggi: mani ad artiglio, collo corto, cervello piccolo e con la gobba, ecco come viene rappresentata la donna tra circa mille anni.

Si tratta di una campagna atta principalmente a far riflettere sull'uso eccessivo della tecnologia nella nostra vita. Nonostante siano proprio queste ad aver permesso un aumento della produttività e l'ampliamento di nuove conoscenze, allo stesso tempo stanno palesemente impattando in maniera decisamente negativa sulle nostre vite, senza che nessuno però se ne renda davvero conto.

Interfacciarsi così frequentemente attraverso lo schermo di un PC, di uno smartphone o di un tablet, è divenuta quotidianità, ovvero una "normalità" che ha inevitabilmente delle conseguenze sulla postura e sulla nostra condizione psicofisica.

Tutto ciò porterà a dei seri cambiamenti nell'evoluzione della specie umana. Quelle visibili nelle immagini della donna del futuro nella nostra fonte, sono ovviamente delle trasformazioni anatomiche esagerate, perlomeno in un tempo così breve. Stiamo parlando di un'iniziativa altamente provocatoria ma che vuole far riflettere su dove l'uso smodato della tecnologia ci stia portando.

È vero che il tutto è stato amplificato ma forse, alla base si nasconde un fondo di verità. Considerando che oramai sentiamo vibrare il cellulare senza nessuna notifica, il rischio di finire in quelle condizioni è molto alto. Non dovremmo forse iniziare a trovare un equilibrio prima che sia troppo tardi?

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