Ecco come gli astronomi usano gli asteroidi per misurare le stelle

Ecco come gli astronomi usano gli asteroidi per misurare le stelle
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Le stelle presenti nell'universo sono difficili da inquadrare anche per molti telescopi. Adesso però, sembra che un gruppo di astronomi sia riuscito a trovare un modo per misurare la dimensione delle stelle attraverso gli asteroidi.

Usando queste nuove informazioni, gli astronomi possono osservare meglio i cicli di vita e le proprietà delle stelle, i mattoni che costituiscono la nostra galassia e ogni altra galassia nell'universo. Il metodo utilizzato è quello dell'occultazione, che si verifica quando un oggetto, passa davanti una stella.

Può sembrare strano, ma da questi eventi gli scienziati riescono a raccogliere tantissime informazioni. Gli anelli di Urano sono stati scoperti proprio con questo metodo, mentre le occultazioni di Plutone hanno permesso ai ricercatori di sondare l'atmosfera del pianeta.

Con questo studio gli scienziati hanno aumentato il livello di difficoltà, osservando le occultazioni causate da oggetti come gli asteroidi, attraverso un array di quattro telescopi progettati per rilevare i raggi gamma chiamato VERITAS. Ogni telescopio è di circa 12 metri e contiene 350 specchi.

Il primo obiettivo, il 22 Febbraio 2018, della squadra era la stella TYC 5517-227-1, che dista 2.674 anni luce di distanza. Osservando l'asteroide Imprinetta, il team è riuscito nell'impresa, permettendo agli scienziati di stabilire che la stella in questione è un Gigante Rosso, di circa 11 volte il diametro del nostro Sole.

Alcuni mesi più tardi il team ci ha riprovato con l'asteroide Penelope che, attraversando TYC 278-748-1 distante 700 anni luce, è riuscito a stabilire che si tratta di una stella nana G di circa 2.17 volte il diametro del Sole.

VERITAS, secondo il team, è 10 volte più efficace delle occultazioni lunari e due volte meglio dell'interferometria, offrendo un'immagine più chiara di stelle molto più piccole. Grazie a questo nuovo metodo, sarà possibile quindi osservare nuove generazioni di stelle.

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