Come funziona il lavaggio del cervello? Tra psicologia, etica e storia

Come funziona il lavaggio del cervello? Tra psicologia, etica e storia
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La fragilità del cervello umano è ormai conosciuta. Ci sono eventi più o meno piccoli che posso avere ripercussioni devastanti su di esso: da una semplice parola a un lungo viaggio nello spazio la nostra mente può risentirne. Ma "come" e "perché" il lavaggio del cervello abbia successo dipende solo dal soggetto interessato.

Prima di tutto, cosa è il lavaggio del cervello? È un processo sistematico volto a modificare le credenze, gli atteggiamenti e i comportamenti di un individuo attraverso vari mezzi psicologici e manipolativi. Questo processo spesso implica l'isolamento, l'indottrinamento, minacce, ricompense e l'uso della propaganda per eliminare la libera volontà.

Lo psichiatra statunitense Robert Jay Lifton riconosce diverse fasi del lavaggio del cervello: assalto all'identità, sensi di colpa, auto-tradimento, punto di rottura, possibilità di salvezza, lenienza, compulsione a confessare, canalizzazione del senso di colpa, rilascio del senso di colpa, progresso e armonia, confessione finale e rinascita. Queste fasi si svolgono in un ambiente di isolamento, con l'uso di tecniche che offuscano la mente come la privazione del sonno e la malnutrizione.

Questa pratica era in uso sin dai primi anni del 1900 (ci sono prove scritte di matrice sia russa che cinese) ma fu solo durante la Guerra di Corea negli anni '50 che emersero prove di una loro applicazione sul campo di battaglia.I soldati coreani e cinesi impiegarono tali tecniche sui prigionieri di guerra americani, alcuni dei quali, a seguito di tale trattamento, confessarono crimini non commessi e si dichiararono sostenitori del comunismo, abbandonando le loro precedenti convinzioni. Un dato sorprendente fu che, al momento della liberazione, almeno 21 soldati americani scelsero di non fare ritorno negli Stati Uniti, preferendo rimanere in Cina.

Questa situazione suscitò dibattiti sulla natura e l'efficacia del lavaggio del cervello. Mentre alcuni interpretarono questi casi come prova dell'efficacia delle tecniche di manipolazione psicologica, altri li attribuirono a un misto di sperimentazioni psicologiche e macabri strumenti di tortura mirate più all'estrazione di confessioni che a un cambiamento ideologico vero e proprio.

Le persone con bassa autostima e un forte senso di colpa sono più suscettibili al lavaggio del cervello. Al contrario, un senso di sicurezza personale elevato può rendere un individuo più resistente a questo tipo di manipolazione.

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