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La startup americana "Orbital Assembly Corporation" ha di recente diffuso in rete i primi render grafici del suo nuovo, impressionante progetto: un hotel spaziale dotato di tutti i comfort, compresa una reale simulazione della gravità. Il tutto potrebbe essere realtà già dopo il 2027.

Sembra proprio qualcosa di fantascientifico, e i dubbi su un progetto così esteso e mastodontico sono tanti, ma la Orbital Assembly Corporation (OAC) è da anni che lavora su questo progetto, e non sembra intenzionata a lasciar che le proprie affermazioni vadano perdute nel vento come semplici chiacchiere.

La costruzione dell'avamposto dovrebbe iniziare non prima del 2026, ma la compagnia si è dimostrata fiduciosa nel poter fornire i primi servizi di "vitto e alloggio" già dall'anno successivo, ovvero il 2027. Il complesso ultimato dovrebbe poter ospitare fino a 400 persone compresi personale addetto, turisti e scienziati. Chiunque voglia godere di un'ospitalità spaziale è ben accolto, a patto che si ci possa permettere il biglietto (più il viaggio di andata e ritorno!).

Sebbene la OAC non abbia reso noto i prezzi né tanto meno i costi dell'eventuale progetto, si è stimato - grazie a studi indipendenti - che solo il viaggio di andata per la "Voyager Station" possa costare 5 milioni di dollari. La compagnia è fiduciosa però, di poter affidarsi alle altre aziende private del settore aerospaziale per abbattere i costi, in particolare a SpaceX e alla sua Starship (che si può notare è stata scelta anche come navetta "ufficiale" nel render animato).

Voyager Station dovrebbe offrire un vasto assortimento di comfort e di svago come sale cinema, ristoranti, palestre, biblioteche e ponti panoramici, il tutto rigorosamente tenuto in un ambiente di gravità artificiale controllata, in modo da evitare qualsiasi problema di salute all'equipaggio o ai turisti che sceglieranno una lunga permanenza.

Sappiamo come lo Spazio ormai si stia trasformando da "Ultima Frontiera" a "Frontiera dello Svago", e la OAC intende inserirsi come principale contribuente in questa trasformazione. Non è però un'imposizione commerciale assoluta quella della compagnia: nella sua conferenza ha tenuto a precisare che molto spazio sarà riservato a sperimentazioni scientifiche, coadiuvando anche il passaggio di equipaggi verso le Colonie Lunari del futuro.

Che si tratti di un semplice sogno o di un progetto reale, solo il tempo ce lo confermerà; nel frattempo terremo d'occhio gli sviluppi della Voyager Station e ci godiamo i render in calce alla news, sperando annuncino presto qualche pacchetto "all inclusive" per risparmiare!

FONTE: 9News
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