Ecco come l'IA può aiutare i fisici a compiere nuove grandi scoperte

Ecco come l'IA può aiutare i fisici a compiere nuove grandi scoperte
di

Per tutta la storia umana gli scienziati hanno fatto affidamento sulla loro mente per compiere importanti progressi e rivoluzioni nel campo. Cosa accadrebbe, però, se l'intelligenza artificiale potesse aiutare con queste scoperte? Secondo un nuovo studio, incorporare la fisica nota negli algoritmi dell'IA potrebbe portare a nuove scoperte.

In particolare, i ricercatori della Duke University hanno costruito un algoritmo di apprendimento automatico per dedurre le proprietà di una classe di materiali ingegnerizzati noti come metamateriali. Le loro scoperte li hanno lasciati senza parole. I risultati si sono rivelati straordinari perché il nuovo algoritmo prevedeva con precisione le proprietà del metamateriale in modo più efficiente rispetto ai metodi precedenti (nel frattempo in Cina l'IA sta clonando i maiali).

"Incorporando la fisica nota direttamente nell'apprendimento automatico, l'algoritmo può trovare soluzioni con meno dati e in meno tempo", ha affermato Willie Padilla, professore di ingegneria elettrica e informatica alla Duke. "Sebbene questo studio fosse principalmente una dimostrazione, ha anche rivelato alcune intuizioni sul funzionamento interno dei metamateriali non metallici che nessuno conosceva prima".

Alla rete neurale è stato imposto il "modello di Lorentz", un insieme di equazioni che descrivono come le proprietà intrinseche di un materiale risuonano con un campo elettromagnetico. I ricercatori sono rimasti piacevolmente sorpresi di scoprire che questo modello funzionava in modo più efficiente rispetto alle precedenti reti neurali per gli stessi compiti.

Ora che gli addetti ai lavori hanno testato questo modello perfettamente funzionante su sistemi noti, vogliono provarlo in sistemi sconosciuti. A proposito, sapete che recentemente un ingegnere Google ha avuto una chat irreale con un'IA?

Quanto è interessante?
1