Come mai il nucleo della Terra non fonde il resto del pianeta?

Come mai il nucleo della Terra non fonde il resto del pianeta?
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L'interno del nostro pianeta è un posto intriso di misteri e di meccanismi da scoprire, eppure, grazie ad un'incredibile quantità di studi sulla propagazione delle onde sismiche, abbiamo una buona mappatura del cuore della Terra. Come mai il nucleo così rovente non fonde il resto del pianeta?

Anche se l'uomo non è mai riuscito ad avvicinarsi molto agli strati più interni del pianeta, grazie alla sismologia sappiamo comunque parecchie cose sul loro conto, e in particolare abbiamo scoperto che - in profondità - il nucleo è composto da un doppio rivestimento concentrico, il primo (detto "nucleo esterno") è di metallo fuso, mentre il secondo (detto "nucleo interno") è incredibilmente solido.

Questo è dovuto agli incredibili livelli di pressione a cui gli elementi sono sottoposti, le quali impediscono al ferro e al nichel di fondere completamente. Tuttavia, è noto che le temperature negli strati più interni raggiungono valori molto elevati, aggirandosi intorno ai 6000 °C, un dato piuttosto simile a quello presente sulla superficie del Sole. Come è possibile quindi che tutto il materiale del mantello e della crosta non venga completamente liquefatto?

Se ci fosse un mini Sole a circa 3000 km dalla Terra state pur certi che avremmo vita brevissima, ma la risposta di come tutto questo sia possibile non è così complicata come si potrebbe immaginare. Per prima cosa bisogna ricordare che - anche se le temperature citate sono simili - si trovano comunque in due sistemi totalmente diversi: lo spazio è praticamente vuoto, facile da attraversare, mentre la Terra è solida e ricca di materiali (in parte) isolanti.

Tuttavia, il motivo principale per cui il nostro nucleo non ci uccide tutti è un altro: la differenza tra "temperatura" e "calore". Il calore è una forma di energia, che si trasferisce da un corpo ad un altro (o da un corpo isolato all'ambiente circostante, qualunque esso sia); la temperatura invece è una misura dell'agitazione delle particelle che compongono un corpo.

Ma facciamo un esempio più pratico per comprendere meglio la distinzione: immaginiamo di avere un cucchiaio d'acciaio e una pentola piena d'acqua, ed entrambi vengono riscaldati dalla stessa fiamma (la quale fornisce una quantità di calore). Dopo un determinato lasso di tempo (anche breve), scopriremmo che il cucchiaio è diventato rovente (alta temperatura), mentre l'acqua è appena tiepida (bassa temperatura). Ciò ci fa intendere che la quantità di calore necessaria a variare la temperatura di un corpo è dipendente da fattori ben specifici, come massa, capacità termica, densità, e cosi via.

Lo stesso esempio quindi tiene al sicuro i nostri piedi e le nostre case dal calore della Terra: per fondere l'intero pianeta ci vorrebbe una quantità di calore incredibilmente più alta di quella che la temperatura del nucleo potrà mai produrre.

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