Come fa uno smartwatch a misurare tutte le tue statistiche?

Come fa uno smartwatch a misurare tutte le tue statistiche?
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Vi siete mai chiesti come faccia uno smartwatch a misurare tutti i vostri movimenti e perfino i battiti cardiaci? Ma non solo: livelli di ossigeno, posizione, allenamento e molto altro ancora. Fantascienza? No, un sapiente uso della tecnologia.

Innanzitutto per misurare l'ossigeno, questi dispositivi utilizzano dei pulsossimetri, diventati molto popolari durante i primi giorni della pandemia; i sensori SpO2 negli smartwatch funzionano in modo simile ai sensori fotopletismografici (PPG) utilizzati per misurare la frequenza cardiaca.

I sensori PPG, o frequenza cardiaca ottica, funzionano illuminando la pelle con una luce verde per determinare la frequenza cardiaca in base alla luce riflessa. I sensori SpO2 degli smartwatch emettono luce rossa e infrarossa sulla pelle e, in base al modo in cui la luce si riflette, i dispositivi utilizzano un algoritmo per stimare i livelli di ossigeno nel sangue.

Per la misurazione dei battiti cardiaci, invece, questi dispositivi utilizzano un processo chiamato fotopletismografia, i LED verdi sull'orologio emettono luce attraverso la pelle e misurano il riflesso delle quantità variabili di globuli rossi all'interno del polso. Mentre per calcolare i passi fatti e la distanza percorsa, vengono adoperati accelerometri che misurano la direzione del movimento e - in base alla velocità - consentono al software di capire se si sta camminando o correndo.

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