Ecco come l'Ucraina sta utilizzando l'intelligenza artificiale durante la guerra

Ecco come l'Ucraina sta utilizzando l'intelligenza artificiale durante la guerra
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L'intelligenza artificiale sarà sempre più utilizzata in futuro e, anche oggi, i suoi usi aumentano esponenzialmente giorno dopo giorno. L'Ucraina ad esempio, che si trova in mezzo al conflitto dopo l'invasione della Russia, sta utilizzando la tecnologia di una startup americana.

Il software adoperato è una sorta di motore di ricerca per i volti che aggrega i dati di milioni di utenti di social media. Il governo ucraino sta utilizzando l'IA per combattere la disinformazione, identificare i morti ed esporre gli assalitori russi. La startup americana, chiamata Clearview, ha offerto i suoi servizi gratuitamente (a proposito, potremmo mai controllare un'IA super intelligente?).

Clearview afferma di aver accumulato un database di oltre 10 miliardi di foto pubblicate su Internet da siti come Facebook, Instagram, altri social network e aggregatori di foto. L'intelligenza artificiale, in poche parole, utilizza questo gigantesco database per identificare le persone. Non solo: il software riesce a migliorare foto a bassa risoluzione e offre persino la possibilità di generare rappresentazioni più giovani e più vecchie per ricostruire il volto invecchiato o partendo da una foto dell'infanzia.

Lo strumento può essere particolarmente utile per identificare i soldati caduti, per identificare agenti segreti russi che si atteggiano a civili ucraini e aiutare a riunire i rifugiati separati dalle loro famiglie. Certo, non è tutto oro quello che luccica: la tecnologia IA viene utilizzata dalle forze dell'ordine, dove si è rivelata uno strumento di polizia inestimabile, ma ha precedentemente suscitato polemiche a causa di reclami sulla privacy.

Canada e Francia affermano che il tipo di raccolta di foto impiegato da Clearview infrange le loro leggi sulla privacy. Anche Regno Unito e Australia hanno ritenuto illegale questa pratica e il software non viene utilizzato in questi paesi (compresa l'Italia). Il Garante della privacy del nostro Paese, infatti, ha attuato una sanzione da 20 milioni di euro alla startup, insieme al divieto di raccogliere dati di utenti italiani e di cancellare quelli in suo possesso.

Nel frattempo, è stata anche creata un'intelligenza artificiale che genera ipotesi inedite per gli umani.

FONTE: zmescience
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