Come vengono usati i nostri dati personali dai gestori telefonici?

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Tra i vari passatempi della generazione dei social network c’è anche quello di poter mostrare agli amici dove ci si trova, con servizi come Google Latitude e altri. Ultimamente però, un politico tedesco Malte Spitz ha scoperto che siamo continuamente tracciati, volontariamente o meno. Le compagnie telefoniche difficilmente dicono quali dati effettivamente raccolgono e soprattutto per quanto tempo li tengono memorizzati nei loro database. Malte Spitz, per scoprirlo, è arrivato fino a denunciare il suo carrier (Deutsche Telekom) e i risultati sono ben oltre l’immaginazione. In un periodo di sei mesi, dal 31 agosto 2009 al 28 febbraio 2010, Deutsche Telekom ha registrato e salvato le sue coordinate più di 35.000 volte. Il politico, ha messo tutti i dati online per mostrare questi numeri in azione in una mappa interattiva (a questo indirizzo). Vero è che le compagnie telefoniche sanno sempre dove ti trovi, ogni istante mentre ci muoviamo, siamo registrati da una cella a quella con il segnale più forte, ma è necessario salvare questi log e tenerli in un database per così tanto tempo? La maggior parte di noi non ha nulla da nascondere, perché non specificare chiaramente che verremo geolocalizzati costantemente e che i dati saranno salvati per tot tempo? Si dovrebbe essere consapevoli di cosa accade alla propria privacy quando si accende un telefono.

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