Ecco come viene costruita una navicella che andrà su Marte

Ecco come viene costruita una navicella che andrà su Marte
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A Luglio del 2020, la navicella Mars 2020, partirà in vista del Pianeta Rosso. La navicella spaziale ha già finito la sua fase di costruzione, ma c'è ancora molto da fare e da testare fino al giorno del lancio.

"Uno dei nostri compiti principali è quello di assicurarci che tutto l'hardware necessario per portare il rover dalla Terra alla superficie di Marte si adatti alla carenatura di un razzo Atlas V, che ci dà circa 5 metri di larghezza con cui lavorare." ha spiegato David Gruel, responsabile delle operazioni di assemblaggio, test e lancio (ATLO) del Mars 2020.

Il primo passo per la costruzione di un veicolo spaziale è posizionare il modulo di discesa sopra un rover surrogato, e ricontrollare diverse volte. Fatto ciò, viene abbassata la carena sopra il modulo attraverso una gru (ogni pezzo sollevato viene controllato da decine di tecnici e ingegneri).

Successivamente viene inserito il cono del paracadute, il dispositivo che proteggerà il paracadute una volta entrato nell'atmosfera del pianeta e, infine, viene installato il modulo di crociera, essenziale per alimentare il rover.

Il veicolo viene poi portato nell'Ambient Test Facility per essere sottoposto ai test acustici, in cui verrà simulata l'attività sonora che sarà effettuata durante il lancio, per assicurarsi che i bulloni o i punti di attacco non si stacchino durante la vera partenza.

Dopo aver superato il primo test, il veicolo viene poi inviato nella camera del vuoto termico, dove, per una settimana, verrà simulato l'ambiente rigido dello spazio. Dopo i test, la navicella viene poi restituita al centro di assemblaggio, dove lo stesso Gruel afferma che "C'è quasi sempre qualcosa da assemblare, testare o modificare".

Il rover Mars 2020 condurrà valutazioni geologiche su Marte, determinando l'abitabilità dell'ambiente, cercando segni di vita, valutando le risorse naturali del pianeta e i rischi per i futuri esploratori umani.

FONTE: phys.org
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