La cometa interstellare 2I/Borisov si avvicina sempre di più al Sole

La cometa interstellare 2I/Borisov si avvicina sempre di più al Sole
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Dalla sua scoperta, la prima cometa aliena ad entrare all'interno della nostra galassia ha - senza alcun dubbio - richiamato a sé gli sguardi della stragrande maggioranza degli astronomi della Terra, che hanno incessantemente studiato la pietra interstellare.

2I/Borisov, così chiamata in onore del suo scopritore (l'astronomo dilettante Gennady Borisov), ha effettuato il suo approccio più vicino al Sole domenica 8 dicembre, viaggiando a circa 2 unità astronomiche (UA) dalla nostra stella.

Per capire, una UA è la distanza media tra la Terra e il Sole, di circa 150 milioni di chilometri. La cometa aliena, inoltre, passerà anche vicino al nostro pianeta poche settimane dopo, il 28 dicembre. "In questo momento, la cometa Borisov è piccola e compatta con una coda corta rivolta a nord-ovest. Se la cometa rimane in questo stato e raggiunge la magnitudine 15.0, osservatori esperti potrebbero individuarla in un telescopio da 10 pollici", secondo SkyandTelescope.com .

"Le possibilità migliorano per i telescopi da 12 pollici (30,5 cm) e ancora di più in presenza di cieli scuri e senza luna. Altrettanto importante è usare un elevato ingrandimento." Mentre la cometa aliena si avvicina al Sole, è possibile che rilasci ancora di più ghiaccio e polvere. Ciò provocherebbe temporaneamente un aumento della sua luminosità. Tuttavia, è anche possibile che possa esplodere.

Per tutta la durata del suo soggiorno i ricercatori continueranno a seguire la pietra spaziale, con la speranza di identificare il luogo di provenienza del nostro ospite.

FONTE: space.com
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