La cometa interstellare entrata nel nostro Sistema potrebbe presto fare una brutta fine

La cometa interstellare entrata nel nostro Sistema potrebbe presto fare una brutta fine
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Gli astronomi hanno annunciato ufficialmente la scoperta della prima cometa interstellare entrata nel nostro Sistema Solare, 2I/Borisov. Le osservazioni sulla pietra spaziale non sono mancante, e gli addetti ai lavori hanno già rivelato molto sulla sua storia.

Studiando il movimento, la luminosità e la composizione chimica della cometa, gli scienziati hanno scoperto diverse similitudini con le pietre spaziale del nostro Sistema Solare. Ciò significa che potrebbe anche culminare la sua esistenza allo stesso modo: esplodendo mentre si avvicina al Sole.

"Inseguendo [il movimento] della cometa il più indietro possibile, possiamo avere una migliore comprensione della sua traiettoria in entrata", ha affermato Quanzhi Ye, astronomo dell'Università del Maryland che ha guidato lo studio recente, attualmente disponibile sul server prestampa arXiv. "Questo ci aiuterà a identificare il suo sistema di origine."

Ultimamente, uno studio ha intercettato la presenza di acqua all'interno di 2I/Borisov. "Ci piace pensare alle comete come agli avanzi primitivi della formazione dei pianeti. Quando le studiamo, stiamo cercando di capire la fisica e la chimica che si stavano verificando all'inizio della formazione del sistema solare", ha affermato Adam McKay, autore dello studio sull'acqua.

La maggior parte delle comete di "casa nostra" culminano la loro vita disintegrandosi mentre si avvicinano al Sole. Un destino del genere potrebbe accadere anche al nostro visitatore interstellare. "Le comete sono come i gatti, fanno semplicemente quello che vogliono fare", afferma Ye.

"Alcune comete subiscono enormi esplosioni a decine di Unità Astronomiche dal Sole. Mentre altre si comportano in modo completamente normale", conclude infine lo scienziato. 2I/Borisov, comunque, effettuerà il suo approccio più vicino al Sole l'8 dicembre. Staremo a vedere ciò che succederà.

FONTE: astronomy
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