Il complotto contro Lenin: quando gli Alleati cercarono di rovesciare l'URSS

Il complotto contro Lenin: quando gli Alleati cercarono di rovesciare l'URSS
INFORMAZIONI SCHEDA
di

La Guerra Fredda, un periodo storico che ha coinvolto tutto il mondo. Chiamata così perché, teoricamente, era considerato un "nuovo tipo di guerra", dove nel conflitto non venivano usate le armi e contavano solo le decisioni prese sotto il banco. Tuttavia, noi, come gli uomini di allora, sappiamo che non fu così.

Vietnam, Cuba, Corea. Solo alcuni di tanti territori colpiti da uno scontro che pone le sue radici intorno il 1946-1947. Le armi venivano usate eccome e l'obiettivo non era solo sconfiggere il nemico nel campo di battaglia, ma annientarlo da un punto di vista economico, politico e ideologico.

Ma questo conflitto iniziò veramente in quegli anni? Secondo lo scrittore Barnes Carr, autore dell'opera non tradotta "Il complotto contro Lenin: la storia non raccontata della guerra americana contro la Russia", tutto pone le sue radici ben prima della fine della Seconda Guerra Mondiale.

La rivoluzione d'Ottobre, nel 1917, fu un momento fondamentale in Russia. I bolscevichi occuparono i punti nevralgici di Pietrogrado, rovesciarono il Governo provvisorio di Kerenskij, assunsero il potere a nome dei Soviet del proletariato e proclamarono la nascita della Repubblica Sovietica.

Nel mentre, gli alleati in Occidente, che ancora stavano combattendo nella Prima Guerra Mondiale, cominciarono ad allarmarsi. Il Terrore Rosso si stava affermando e si temeva che Lenin avesse sancito un accordo segreto con la Germania. Questa, infatti, aveva finanziato le rivolte russe contro il Governo Provvisorio. L'accordo era quello di far salire al potere Lenin e far uscire la Russia dalla guerra, permettendo alle truppe tedesche di focalizzarsi solo sul fronte occidentale.

Robert Lansing, segretario di Stato statunitense, nonché braccio destro del Presidente Wilson, decise di intervenire non appena venne informato dei fatti. Propose al presidente un piano preciso: organizzare un colpo di Stato a Mosca ed installare una dittatura militare.

Inoltre, venne spedito in missione segreta De Witt Clinton Poole, vice-console statunitense a Mosca, per raccogliere altre truppe tra i sostenitori del Governo Provvisorio o i sostenitori degli zar e scegliere un futuro comandante, che sarebbe diventato dittatore dopo aver rovesciato il regime bolscevico. Tuttavia, le divisioni ideologiche dei gruppi erano così profonde che Poole si vide costretto a tornare negli Stati Uniti senza niente tra le mani.

Wilson, allora, raccolse a sé un insieme di agenti segreti francesi, inglesi, americani e persino russi. Le forze alleate invasero la Russia e provarono a combattere l'Armata Rossa. Tuttavia, il presidente statunitense, come il Primo Ministro francese, fecero l'errore di affidarsi agli ufficiali inglesi. Questi, infatti, erano principalmente dei reietti e delusi nel ricevere una missione così di secondo piano, a detta loro. Questi cominciarono a minacciare il resto dei soldati e molti comandi dati da ubriachi finirono nel costare la vita a tanti uomini.

Quando la situazione sul fronte orientale sembrò porsi a favore degli Alleati, Lenin venne ferito gravemente da un colpo di pistola - sparato un terrorista del Partito Socialista Rivoluzionario, Fanny Kaplan. L'attacco a Lenin divenne un pretesto per i bolscevichi per inasprire le esecuzioni sommarie e il Terrore rosso divenne sempre più radicato nel sistema.

Il fallimento del complotto contro Lenin fu così grave, che gli alleati, sia durante la fine della guerra sia nei decenni successivi, si videro costretti a mascherare le loro azioni. Una cosa interessante è che Barnes Carr, recuperando dei documenti conservati nella biblioteca digitale del Dipartimento di Stato americano, ha notato che molti di questi file erano stati modificati, prima di essere resi pubblici, per "evitare di ostacolare le relazioni diplomatiche tra gli Stati".

Quanto è interessante?
2