Con le community action Facebook come Change.org, arrivano le petizioni

Con le community action Facebook come Change.org, arrivano le petizioni
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Facebook vuole prendersi un nuovo settore: quello delle petizioni online. Debutta un nuovo tool, con cui avviare iniziative popolari in modo semplice. Si potrà taggare la struttura pubblica o privata che si vuole raggiungere. Almeno nelle prime fasi le iniziative con maggiore potenziale diventeranno facilmente virali.

Sembrerebbe che Facebook voglia che il suo strumento sia principalmente usato per cause politiche "di spessore", iniziative che possano avere un impatto sulle istituzioni. Insomma, forse possiamo stare sereni e, almeno su Facebook, non vedremo petizioni alla "Reintegrate il concorrente X nella casa del GF".

Anche se, comunque, non è chiaro come Facebook voglia raggiungere l'obiettivo di dare al suo nuovo strumento questa esclusiva impostazione. Gli utenti potranno supportare le cause che ritengono più meritorie, che a loro volta potranno fungere da vettore per lanciare altre iniziative parallele, come raccolte fondi o campagne di lobbying indirizzate ai membri del Congresso.

L'iniziativa è stata accolta anche da qualche voce con sentimenti tra lo scettico e il preoccupato, ad esempio il portale Tech Crunch si è detto preoccupato dall'idea che le nuove petizioni su Facebook possano essere usate per rafforzare ulteriormente la voce dei gruppi estremisti o xenofobi.

Non è la prima volta che Facebook manifesta un certo interesse per le questioni della politica: durante le ultime sfide politiche più importanti a livello internazionale, il social aveva reso disponibile una scheda riassuntiva con le posizioni di tutti i principali candidati. Negli Stati Uniti i gestori delle pagine dei membri del Congresso o di altri organi elettivi possono vedere quali sono gli utenti, tra quelli che comunicano e interagiscono con il deputato, che risiedono effettivamente nella sua stessa circoscrizione elettorale. Certo, resta il fatto che la politica è uno dei terreni più delicati e, allo stesso tempo, insidiosi. Il rischio di cadere in errori grossolani e bruciarsi definitivamente c'è tutto.

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