Confermata per la prima volta la scoperta di due fossili di dinosauro "irlandesi"

Confermata per la prima volta la scoperta di due fossili di dinosauro 'irlandesi'
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I dinosauri erano gli animali dominanti durante l'era Mesozoica, ed hanno governato la nostra Terra fino a 66 milioni di anni fa, quando è avvenuta la Grande Estinzione del Cretaceo. I loro resti fossili son stati ritrovati un po' ovunque nel mondo, e fin ad ora non erano mai stati rinvenuti sull'Isola di Irlanda.

Oggi la terra emersa comprende la Repubblica di Irlanda e l'Irlanda del Nord: giacciono entrambe su un territorio con una storia geologica molto affascinante, che ha subìto diverse modificazioni nel corso dei millenni e proprio per questo è uno dei territori più poveri del mondo per quanto riguarda il contenuto di reperti fossili, in particolare di "dinosauro".

La maggior parte delle rocce che permettono la conservazione delle ossa fossili sono le "rocce sedimentarie", un tipo che in Irlanda - secondo gli ultimi studi - è piuttosto carente. Potrebbero esser state spostate, frantumate o erose dalla normale attività geologica, e oggi costituiscono l'1% circa di tutte le rocce irlandesi.

Con una percentuale così bassa è chiaro che la diretta conseguenza è che nell'intera isola è molto difficile trovare qualche reperto antico. Si potrebbe dire che è un territorio sbagliato al momento sbagliato: "la maggior parte delle rocce irlandesi hanno un'età non consona per ritrovamenti di dinosauri: sono troppo vecchie o troppo giovani, il che rende quasi impossibile confermare l'esistenza dei dinosauri su queste coste", spiega Mike Simms, curatore e paleontologo del National Museum dell'Irlanda del Nord.

Nel corso degli anni, comunque, qualche reperto fossile è stato scoperto (nonostante la rarità), ma è solo di recente che - grazie ad un articolo scientifico pubblicato su Science Direct - si è avuta la prova ufficiale di aver rinvenuto una coppia di "fossili di dinosauro irlandesi". Questi due campioni furono scoperti dal paleontologo Byrne e donati al Ulster Museum negli anni '80, catalogati come possibili reperti.

Oggi sappiamo che i reperti di Byrne costituiscono un frammento di femore di un erbivoro a quattro zampe chiamato Scelidosaurus, e un frammento di tibia di un bipede appartenente al clade Neotheropoda (gli avi degli uccelli moderni). "Analizzando la forma e la struttura interna delle ossa, ci siamo resi conto che appartenevano a due animali molto diversi", afferma il paleontologo Robert Smyth dell'Università di Portsmouth. "Uno è molto denso e robusto, tipico di un mangiatore di piante corazzato. L'altro è snello, con pareti ossee sottili e caratteristiche che si trovano solo nei dinosauri predatori a due zampe."

Nonostante siano reperti frammentari, questi fossili forniscono preziose informazioni su un periodo molto importante nell'evoluzione dei dinosauri, essendo datati a circa 200 milioni di anni fa. Per ora ulteriori approfondimenti sono ancora in corso, e rimane da capire come effettivamente i fossili siano sopravvissuti e come siano arrivati nel territorio Irlandese, dato che a quel tempo molto dell'isola era ancora sommerso.

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