Confermata la prima vittima del vaiolo delle scimmie negli Stati Uniti

Confermata la prima vittima del vaiolo delle scimmie negli Stati Uniti
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Sembrava davvero impossibile e invece è successo: un uomo, residente nella contea di Los Angeles, è morto perché affetto da vaiolo delle scimmie, questo 12 settembre. Anche gli US Centers for Disease Control and Prevention (CDC) hanno valutato l’accaduto e non hanno potuto fare altro che accreditare la morte alla, finora, innocua infezione.

"Il residente era gravemente immunocompromesso ed era stato ricoverato in ospedale", si legge nella dichiarazione del dipartimento sanitario. Le persone con basse difese immunitarie corrono un rischio maggiore di sviluppare complicazioni da vaiolo delle scimmie, così come per i bambini, donne in gravidanza o in allattamento.

Si incoraggiano le persone immunocompromesse, che sospettano di aver contratto l’infezione, di affrettarsi a richiedere cure ed analisi mediche. Quella di Los Angeles è la prima morte da monkeypox dichiaratain tutti gli Stati Uniti. Al momento sono solo 18 le persone morte in tutto il mondo su 58.000 casi; solo 500 di queste sono residenti in zone in cui l’epidemia è storicamente diffusa, a tal proposito vi consigliamo la lettura del nostro articolo sull’origine del flagello.

Sembra che il vaiolo svolga un ruolo cruciale nello sviluppo della broncopolmonite ed encefalite, secondo STAT. Non sono, però, da sottovalutare i decessi a causa di infezioni batteriche secondarie e la conseguente sepsi, una condizione che si verifica quando la risposta del nostro organismo è tale da danneggiare gli organi e i tessuti. A causa della poca chiarezza e della mancanza di informazioni, non è ancora chiaro se gli immunocompromessi, affetti da monkeypox, muoiano per la stessa causa immediata.

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