Consulenze mediche nel Metaverso? Con MetaDocs è possibile... più o meno

Consulenze mediche nel Metaverso? Con MetaDocs è possibile... più o meno
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Tutti sanno che ci vorranno ancora diversi anni prima che il Metaverso entri in funzione a pieno regime, come spiegano anche i più ottimisti tra i suoi sostenitori. Ciò, tuttavia, non sembra precludere ad alcuni pionieri l'esplorazione di nuove applicazioni del Metaverso in campi finora intoccati da quest'ultimo, come quello medico.

Per esempio, la collezione di NFT MetaDocs propone una serie di dottori-influencer virtuali in NFT, tra i quali spiccano nomi come quello della Dottoressa Pimple Popper, nota per i suoi video di rimozione di brufoli, punti neri e cisti della pelle. La collezione, nello specifico, punta a creare delle versioni cartoon dei medici che collaborano con MetaDocs, che possono essere acquistate come "biglietti" per delle conversazioni private con gli specialisti che si sono prestati alla collezione.

Tra gli altri vantaggi del possesso di un MetaDoc, poi, vi sono la possibilità di inviare messaggi diretti di posta al medico e la partecipazione a sessioni di Q&A a tema clinico: ovviamente, sul lungo periodo, l'obiettivo di MetaDocs è quello di pensionare le tradizionali consulenze del medico di base o le visite specialistiche in ospedale, sostituendole con degli incontri con i professionisti direttamente sul Metaverso.

Sfortunatamente, il sistema di Metadocs ha un problema: i medici che operano sul Metaverso, infatti, non possono effettuare prescrizioni di farmaci, poiché la legge glielo impedisce. Sempre legalmente, essi non potrebbero nemmeno fornire consigli medici ai propri "pazienti", poiché MetaDocs non ha una licenza valida per la pratica della telemedicina: insomma, i professionisti che collaborano con il progetto non possono fare diagnosi, consigliare cure e nemmeno fornire consigli agli utenti.

Un lungo report di BuzzFeed spiega più approfonditamente i problemi di MetaDocs, il più evidente dei quali è l'elevatissimo costo delle prestazioni, che è pari al prezzo di lancio di ciascun MetaDoc. Al momento, infatti, per il possesso di una NFT della collezione, i suoi creatori richiedono la bellezza di 0,2 Ethereum, ovvero circa 570 Dollari, molto più di quanto costerebbe una visita medica specialistica di persona.

La Dottoressa Sina Joorabachi, fondatrice di MetaDocs, ha però spiegato che la compagnia non ha reali scopi medici: al contrario, Joorabachi ha detto a BuzzFeed che "il nostro obiettivo è quello di connettere le persone con questi medici, fornendo valore ad ogni loro discorso e connessione con questi ultimi". Purtroppo, però, spesso le conversazioni con i pazienti si trasformano in richieste di medicinali o di consigli clinici, che gli specialisti non possono legalmente fornire. Per questo, ben nove dei professionisti di MetaDocs hanno interrotto la collaborazione con il progetto NFT, che ancora spera di rivoluzionare la telemedicina.

FONTE: The Verge
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