Continua la lotta alle fake news da parte di Facebook: ora scende in campo l'IA

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Facebook ha ormai dichiarato guerra aperta alle fake news da diverso tempo, ma dato che questo conflitto sembra essere più impegnativo e duraturo di quanto preventivato, ora il social network di Mark Zuckerberg annuncia le nuove contromisure che adotterà nei confronti di questo elusivo nemico.

Tra queste figura un particolare tipo di intelligenza artificiale, che stando alla società è in grado di usare il machine learning per individuare i post e gli articoli ingannevoli copiati e condivisi da diversi account.

Ovviamente questo tipo di tecnologia non è in grado di fare le veci di un essere umano e di "giudicare" il contenuto delle news come farebbe una qualsiasi persona in carne ed ossa, e non spetterà certo a qualche algoritmo la decisione di etichettare una news come fake o legittima: semplicemente l'IA è in grado di riconoscere alcuni segnali ben precisi tipici delle fake news, che contraddistinguono spesso questo tipo di contenuti. Facebook dichiara infatti che l'intelligenza artificiale sarà in grado di cercare e riconoscere in modo autonomo i duplicati dei post che un team di esperti ha già passato al vaglio, definendoli falsi.

In una recente intervista rilasciata con BuzzFeed News, Tessa Lyons, la product manager di Facebook, ha rilasciato alcuni nuovi interessanti dettagli sulle capacità che contraddistinguono l'IA implementata dal social network nella lotta alle fake news. Stando alle sue parole, gli algoritmi dell'IA sono in grado di predire quali pagine e quali account hanno più probabilità di condividere una fake news, grazie al riconoscimento di uno dei sistemi di "truffa" più usati dagli spammer in Europa dell'Est: spesso infatti gli admin di una pagina abitano in un paese diverso rispetto all'utenza a cui si rivolgono, uno dei primi segnali che avvisano della probabile presenza di contenuti ingannevoli.

Ovviamente il pericolo che l'IA vada a "colpire" un sito affidabile o un post totalmente legittimo è sempre dietro l'angolo, ma la compagnia si è dichiarata fiduciosa delle sue capacità dimostrate finora. Una delle prime contromisure che il social adotta nei confronti delle pagine e degli account malevoli è la riduzione della loro visibilità, per poi arrivare ad impedire loro di monetizzare i propri contenuti, un aspetto vitale per qualsiasi realtà all'interno di queste piattaforme.

FONTE: The Verge
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