Contraccettivo che riscalda i testicoli con nanoparticelle: cos'è la nanocontraccezione?

Contraccettivo che riscalda i testicoli con nanoparticelle: cos'è la nanocontraccezione?
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I contraccettivi sono strumenti medici per prevenire la gravidanza. Le donne hanno un ampio palco di metodi contraccettivi, ma gli uomini possono affidarsi unicamente a profilattici o alla vasectomia, con tutti i problemi che comportano. Grazie alla ricerca, nei topi, è stato ideato un nuovo contracettivo maschile basato sulle nanoparticelle.

L’innovativo metodo, attualmente al vallo dei ricercatori, si basa su nanoparticelle di circa 100 nanometri, che possono raggiungere i testicoli ed essere riscaldate in loco. Attraverso l’aumento di temperatura dei testicoli è possibile disattivare la produzione di sperma e, mediante le nanoparticelle, sarebbe possibile accendere e spegnere questa sorta di “interruttore della fertilità” maschile.

Si tratta di un processo molto delicato, poiché i testicoli sono altamente suscettibili al calore e potrebbero subire danni gravi e irreversibili se sottoposti a temperature troppo alte.

La teoria alla base di tali ricerche può essere fatta risalire ai primi studi condotti dal biologo Fei Sun nel 2013. Questi primi tentativi constavano di iniettare nanoparticelle direttamente nei testicoli di modelli murini. Applicando fasci di radiazioni infrarosse sui testicoli dei topi, le nanoparticelle vennero riscaldate da 30°C ad un intervallo tra i 37-45°C. Tale aumento di temperatura dipese sia dalla quantità di nanoparticelle iniettate che dall'intensità della radiazione applicata e provocò la comparsa di lesioni da calore sui testicoli dei topi, inducendo i ricercatori a optare per altre metodiche di iniezione delle nanoparticelle.

In seguito, nel mese di luglio del 2021, il team di ricercare di Sun pubblicò i risultati di un metodo innovativo di iniezione, basato su nanorod più efficienti. Le nanoparticelle sono state iniettate nel sistema circolatorio dei topi, apponendo un magnete sui genitali dei roditori per attirarvi le nanoparticelle. In seguito, avvolgendo una bobina elettrica attorno ai testicoli, è stato prodotto un campo magnetico che ha riscaldato le nanoparticelle e di conseguenza i testicoli. A proposito, sapevate che cervello e testicoli sono più simili di quanto ci aspettassimo.

L’aumento di temperatura dei testicoli ne ha indotto atrofia e restringimento, ma, stavolta, dopo un intervallo tra i 30 e i 60 giorni, si è assistito ad un recupero graduale dei genitali, restando al di sotto dei 45°C. In tal modo la fertilità è diminuita nella settimana successiva al trattamento e, pur non tornando a livelli normali, non ha provocato difetti morfologici nelle cucciolate generate dai topi trattati.

Inoltre, le nuove nanoparticelle ferrose utilizzate sono state gradualmente espulse dal corpo, diminuendo anche il rischio di tossicità nel lungo periodo. Secondo Sun, la nanocontraccezione non solo può essere utilizzata sugli animali domestici, ma, attualmente in Cina, viene già applicata sui gatti.

Il vantaggio più lampante del procedimento risulta essere proprio la sua reversibilità, anche se questo aspetto dovrà essere ulteriormente valutato da studi futuri. Ciò a causa del fatto che i topi dello studio sono stati trattati una sola volta con il procedimento e, una volta ristabilite le funzioni, i testicoli non sono stati trattati nuovamente.

L'obiettivo della ricerca è quella di giungere ad uno strumento di contraccezione umana sicuro ed efficace, pur essendo ancora un traguardo a lungo termine. Saranno necessari studi approfonditi per verificare la sicurezza della nanocontraccezione maschile in ambito umano.

Per coloro che, invece, desiderano un bambino, un passato studio sulla fecondazione in vitro confermò che l’età è un fattore decisivo per il concepimento.

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Contraccettivo che riscalda i testicoli con nanoparticelle: cos'è la nanocontraccezione?