Corea del Nord leader dei furti crypto: rubati 400 milioni di Dollari nel 2021

Corea del Nord leader dei furti crypto: rubati 400 milioni di Dollari nel 2021
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Mentre i possessori di Dogecoin gioiscono del boom causato dai test di Tesla, giungono alcuni dati sorprendenti sugli attacchi hack nel mondo crypto. In particolare, si parla delle offensive condotte da hacker nordcoreani che hanno permesso loro di rubare risorse digitali per un totale di quasi 400 milioni di Dollari.

Un rapporto pubblicato dalla società di analisi blockchain Chainalysis ha svelato che dal 2020 e il 2021 il numero di hack effettuati è passato da quattro a sette e il valore è cresciuto del 40%. Gli attacchi condotti hanno riguardato principalmente società di investimento e “hot wallet” connessi a Internet di alcune organizzazioni; tra le tattiche più usate dagli hacker troviamo phishing, exploit, malware e social engineering avanzato.

Scendendo nel dettaglio, i fondi rubati nel 2021 sono composti al 58% da Ethereum, al 20% da Bitcoin e al 22% da token e altcoin. Secondo le analisi condotte, la Corea del Nord avrebbe dunque utilizzato i soldi ottenuti per finanziare la produzione di armi di distruzione di massa e programmi relativi ai missili balistici, ma non c’è ancora l’esatta conferma.

Chi ha condotto questi attacchi? Apparentemente si tratta del gruppo di hacker Lazarus Group, il quale fa parte della principale agenzia di intelligence del paese, il Reconnaissance General Bureau. Come segnalato nel report, “una volta che la Corea del Nord ha ottenuto la custodia dei fondi, ha avviato un attento processo di riciclaggio per coprire e incassare. Non è chiaro il motivo per cui gli hacker sarebbero ancora seduti su questi fondi, ma potrebbe essere che sperano che l'interesse delle forze dell'ordine si affievolisca, in modo che possano incassare senza essere notati”.

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