Dalla Corea del Sud arriva il primo "candidato deepfake al mondo": l'idea è vincente

Dalla Corea del Sud arriva il primo 'candidato deepfake al mondo': l'idea è vincente
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I deepfake come modo per attirare le simpatie dei giovani. E’ stata questa l’idea, vincente, del nuovo presidente della Corea del Sud Yoon Suk-Yeol, che ha adottato questo nuovo approccio per ottenere l’attenzione ed il voto delle fasce più giovani.

La notizia era stata riportata da Reuters qualche giorno fa, ed ha assunto ancora più rilevanza dal momento che si è rivelata una scelta vincente.

Yoon, 61 anni, ha portato a casa le elezioni giovedì scorso e come avviene anche in Italia gli osservatori stanno analizzando il fenomeno. Conservatore, Yoon inizialmente godeva di un ampio e costante sostegno da parte delle persone con più di 60 anni, mentre il suo avversario era in testa nella fascia tra i 40 e 50 anni. La situazione è cambiata radicalmente dopo che il nuovo Presidente ha istituito una task force che si è occupata di analizzare come poter recuperare terreno.

E’ in questo frangente che è saltata fuori l’idea di affidarsi ai deepfake. Il team di Yoon infatti ha creato un avatar digitale che secondo i responsabili della sua campagna elettorale è il “primo candidato deepfake al mondo”, che spiegava il programma e..prendeva in giro anche il suo rivale.

In risposta, il team di Lee ha proposto un personaggio basato sull’intelligenza artificiale che proponeva un approccio simile ma differente allo stesso modo.

Inutile dire che entrambi gli approcci sono diventati virali, ma quello di Yoon secondo molti si è rivelato decisivo per fargli conquistare simpatie anche tra i più giovani. Alla fine, infatti, Yoon Seok-Yeol ha vinto le elezioni con uno dei margini elettorali più ristretti della storia del paese (0,73%).

Anche in Italia i deepfake sono approdati nel mondo della politica: tutti ricorderanno che qualche anno fa abbiamo discusso su queste pagine del deepfake di Renzi di Striscia La Notizia.

FONTE: Reuters
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