Coronavirus, Arcuri: l'app Immuni rispetterà privacy e sicurezza, e non sarà obbligatoria

Coronavirus, Arcuri: l'app Immuni rispetterà privacy e sicurezza, e non sarà obbligatoria
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Nel corso della conferenza stampa tenuta questa mattina alla Protezione Civile, il commissario Arcuri ha parlato dell'app Immuni del Governo che nella fase 2 dell'emergenza sanitaria servirà per tracciare i contatti e le possibili reti di contagio.

Arcuri ha allontanato le ipotesi circolate negli scorsi giorni su alcuni organi di stampa ed ha affermato che l'utilizzo non sarà obbligatorio: "non pensate che se non la scaricate non possiate uscire di casa" ha precisato l'amministratore delegato di Invitalia, in risposta ad alcuni rumor trapelate nelle scorse ore secondo cui il Governo starebbe pensando di bloccare i viaggi per coloro che non la installerà. Il Commissario ha però precisato che "l'alternativa alla mappatura è il lockdown", a dimostrazione di come l'Esecutivo ritenga questo metodo molto importante per evitare chiusure in caso di possibili nuovi focolai.

In merito alle preoccupazioni sulla privacy avanzate anche dal Copasir, Arcuri ha spiegato che con Immuni "sarà garantita sicurezza e privacy nell'uso. Le informazioni saranno stoccate in una infrastruttura italiana e non potranno essere utilizzati per motivi diversi. La riservatezza dei dati dei nostri concittadini è inalienabile".

Non sono invece arrivate risposte in merito alla possibilità avanzata ieri in cui si ipotizzava la pubblicazione del codice sorgente per garantire la massima trasparenza.

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