Il coronavirus potrebbe essere catastrofico per le grandi scimmie, avvertono gli esperti

Il coronavirus potrebbe essere catastrofico per le grandi scimmie, avvertono gli esperti
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Il coronavirus potrebbe rappresentare una minaccia anche per le grandi scimmie, avvertono gli esperti. Ad essere in pericolo, infatti, sono le specie come bonobo, gorilla, orango e scimpanzé. Con quest'ultimi, condividiamo addirittura il 98% del nostro DNA. Mentre con questi esemplari condividiamo la stessa debolezza: le malattie respiratorie.

È noto che "la trasmissione di persino patogeni umani lievi alle scimmie può portare a risultati da moderati a gravi", scrivono gli esperti di conservazione del Great Ape Health Consortium in una lettera pubblicata martedì 24 marzo sull'illustrissima rivista Nature. Non è noto, tuttavia, se il nuovo coronavirus influenzerà le scimmie così come gli umani.

"Come esperti di spicco della conservazione e della salute di questi animali, esortiamo i governi, i professionisti della conservazione, i ricercatori, i professionisti del turismo e le agenzie di finanziamento a ridurre il rischio di introdurre il virus in queste scimmie", scrivono gli autori della lettera. Alcuni paesi, come il Gabon e il Ruanda, hanno già bloccato il turismo, cancellato i voli e chiuso i confini, secondo il Washington Post.

Anche se non è ancora chiaro, "a questo punto è più sicuro supporre che le grandi scimmie siano suscettibili all'infezione da SARS CoV-2", scrivono gli specialisti. "Si raccomanda vivamente che le visite alle grandi scimmie da parte degli umani siano ridotte al minimo." Come con gli esseri umani, le linee guida sono pressoché le stesse. Alcune di queste raccomandazioni includono l'uso di indumenti puliti e la disinfezione delle calzature prima di avvicinarsi agli animali.

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