Coronavirus, questo gruppo di ricercatori sta testando un vaccino fai-da-te

Coronavirus, questo gruppo di ricercatori sta testando un vaccino fai-da-te
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Le ricerche per portare un vaccino sicuro contro il coronavirus ai cittadini stanno continuando senza sosta. Non ci sono però solo analisi condotte da centri di ricerca riconosciuti: mentre negli Stati Uniti è partita la più grande sperimentazione al mondo del vaccino di Moderna, un gruppo di ricercatori sta testando un vaccino fai-da-te.

Il report giunge direttamente da MIT Technology Review, dove l’editor Antonio Regalado è andato a intervistare Preston Estep, genetista allievo del docente all’Harvard University George Church, anch’esso coinvolto in questo test casereccio.

I due genetisti statunitensi e altre 18 persone nei dintorni di Boston hanno prodotto un vaccino chiamato Rapid Deployment Vaccine Collaborative, o Radvac, che basterebbe spruzzare nel naso un paio di volte alla settimana. George Church ha dichiarato che gli ingredienti del vaccino per il COVID-19 gli sarebbero arrivati via posta e poi lui stesso li avrebbe mescolati nelle dosi giuste. Negli ultimi cinque mesi ha condotto il test su sé stesso e non sarebbe mai uscito di casa.

Church avrebbe inoltre affermato che “i cittadini stanno sottovalutando troppo questa malattia” e che, per quanto anche lui si stia esponendo a possibili rischi testando questo vaccino, al momento la ritiene la scelta migliore poiché “il rischio peggiore sta nella sua non-efficacia”.

Ovviamente non sono mancate le critiche da genetisti ed esperti di bioetica come Arthur Caplan del New York University Langone Medical Center, il quale ha letto il paper della ricerca svolta da Church ed Estep e ha definito Radvac una “pazzia fuori da ogni schema”, aggiungendo che l’entusiasmo di Church non è fondato su alcuna ricerca effettiva e sicura.

Ancora, Caplan avrebbe avvertito Church via mail dei possibili rischi sociali di un vaccino fai-da-te: la mancanza di fiducia nelle case farmaceutiche da parte dei cittadini, combinata alla pubblicazione di questi report su vaccini fatti in casa, potrebbe portare i più scettici a cercare rimedi autonomamente e senza consultare esperti. Nonostante ciò, Church ed Estep continueranno a testare questo vaccino per il coronavirus nel gruppo di volontari da loro formato.

I ricercatori coinvolti hanno pubblicato il paper contenente tutti gli studi svolti in materia e il metodo per ricreare questo vaccino. Regalado su Twitter ha aggiunto poi dei commenti al riguardo, affermando che il gruppo Radvac non ha ricevuto alcuna autorizzazione dalla FDA per testare il vaccino e che i metodi dei ricercatori sono oltre portata normativa.

In Russia intanto i ricercatori sono convinti di poter offrire un vaccino efficace e sicuro entro il 10 agosto, contro ogni previsione.

FONTE: The Verge
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