Coronavirus, stop alle speculazioni sulle mascherine: imposto il prezzo massimo

Coronavirus, stop alle speculazioni sulle mascherine: imposto il prezzo massimo
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Come ampiamente preannunciato negli scorsi giorni dal commissario Arcuri, ed annunciato dal premier Giuseppe Conte in conferenza stampa, è stato firmato il provvedimento che impone il prezzo massimo di vendita sui dispositivi di protezione individuale da utilizzare nella fase 2 dell'emergenza sanitaria.

Con l'ordinanza 11/2020 Arcuri ha infatti imposto un prezzo massimo di 50 centesimi più IVA per la vendita al pubblico delle mascherine chirurgiche che rispettano lo standard UNI EN 14683.

Nel provvedimento si legge che la scelta è dettata dalla necessità di "assicurare la massima diffusione dei dispositivi di protezione individuale, anche in ragione del prevedibile aumento della domanda" di mascherine chirurgiche all'avvio della “fase 2"", ed anche per prevenire possibili speculazioni considerando che "tale aumento della domanda potrebbe comportare una lievitazione ingiustificabile dei prezzi al consumo".

Il Presidente del Consiglio, comunque, durante il discorso alla nazione di ieri sera ha sottolineato che il Governo con un provvedimento in arrivo nei prossimi giorni azzererà l'imposta sul valore aggiunto.

L'imposizione di un prezzo massimo di vendita sulle mascherine era stata chiesta da Regioni ed Enti Locali sin dai primi giorni di emergenza, quando su siti web come Amazon i prezzi erano lievitati alle stelle, scatenando l'indignazione degli utenti.

Occorre sottolineare però che tale prezzo massimo si applica solo alle mascherine chirurgiche, e non alle FFP1, FFP2 ed FFP3. Per scoprire le differenze tra i diversi tipi di DPI vi rimandiamo al nostro articolo dedicato.

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