Coronavirus e velocità di internet: in Italia crollo fino al 13,7% in alcune aree

Coronavirus e velocità di internet: in Italia crollo fino al 13,7% in alcune aree
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OpenSignal ha pubblicato oggi il nuovo rapporto mensile sullo stato delle connessioni nel nostro paese, che era molto atteso in quanto coinciso con il lockdown a causa del Coronavirus. Il risultato è sorprendente: la fotografia scattata divide l'Italia in due.

A marzo, OpenSignal ha rilevato che le velocità di download da smartphone sono diminuite in media del 7,2% nelle aree urbane, molto meno che nelle aree suburbane o rurali dove è stato rilevato un crollo rispettivamente del 12,2 e 13,7%. Per la classificazione del territorio, OpenSignal si è basata sul grado di urbanizzazione fornito dall'ISTAT, che classifica tutti i comuni italiani in tre tipi di aree: scarsamente popolate (zone rurali), densità intermedia (città, periferie e piccole aree urbane) e densamente popolate (città e grandi aree urbane).

Partendo da questo presupposto è emerso che nel nord-est il calo della velocità è stato minore, mentre nel nord-ovest, il centro ed il sud si è assistito ad un trend in linea con quello medio nazionale. Discorso diverso per le isole, dove in alcune zone rurali OpenSignal ha riportato un calo della velocità fino al 22,3% rispetto al mese di Febbraio.

Le motivazioni di questo calo sono da ricercare nella congestione della rete italiana, causata dai tanti utenti che da inizio marzo si sono affidati allo smart working per lavorare, e gli studenti che stanno seguendo le lezioni da casa a causa della chiusura delle scuole.

OpenSignal comunque promuove il lavoro portato avanti dagli operatori telefonici che, nonostante la prova difficile a cui si sono trovati davanti, sono stati comunque in grado di fornire un servizio degno di tale nome.

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