Che cos'è la Dengue? Perché è chiamata febbre emorragica o spaccaossa?

Che cos'è la Dengue? Perché è chiamata febbre emorragica o spaccaossa?
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Partiamo col rispondere alla domanda principale: ma cos'è la febbre Dengue? Viene così chiamata una particolare malattia tropicale causata da un virus veicolato dalle zanzare (del genere Aedes). Tale patogeno può causare febbre, mal di testa, eruzioni cutanee e dolori diffusi in tutto il corpo.

Fortunatamente, la maggior parte dei casi di febbre Dengue sono di lieve entità ed i sintomi scompaiono da soli dopo una settimana circa. Questa patologia colpisce raramente le zone europee, perché la zanzara vettore non è endemica di questi territori, i casi sporadici documentati sono infatti spesso importati da paesi tropicali dell'America centrale e meridionale, dell'Africa e dell'Asia.

Fondamentale quindi, se avete intenzione di viaggiare verso uno di questi paesi, specialmente uno ai tropici, proteggersi dal rischio di essere punti, magari applicando un repellente per insetti, coprendo le zone notte con reti apposite ed evitando l'aria aperta al tramonto ed all'alba (quando le zanzare sono più attive), così da ridurre al minimo le possibilità di infezione.

Ora, vi starete chiedendo: Ma come mai ci si infetta? Come abbiamo accennato in precedenza, è tutta colpa delle zanzare, sempre loro. In particolare da quelle del genere Aedes, che diffondono ben quattro virus simili tra loro. Il virus, d'altronde, non può diffondersi direttamente da persona a persona.

Quando infatti una zanzara Aedes punge un individuo che è stato precedentemente infettato da un virus dengue, la zanzara può diventare una portatrice. Se questa poi punge qualcun altro, quella persona può rimanere infettata a sua volta e può quindi ammalarsi di febbre dengue.

In rari casi, tale patologia può portare ad una forma più grave della malattia chiamata febbre emorragica Dengue (DHF), che può rivelarsi pericolosa per la vita e deve essere trattata immediatamente.

Ma come riconoscerla? Segni e sintomi comuni sono piuttosto caratteristici ed includono la febbre alta (in genere fino a 40°C), dolore dietro gli occhi, alle articolazioni, ai muscoli e/o alle ossa. Eruzione cutanea su gran parte del corpo, intenso mal di testa, lieve sanguinamento dal naso o dalle gengive e lividi diffusi.

Come sottolineato nel titolo, la febbre Dengue veniva chiamata anche "febbre spaccaossa" (breakbone), per dare un'idea del forte dolore osseo e muscolare che a volte poteva causare.

Anche se la Dengue è una malattia conosciuta da molto tempo, se ne hanno riferimenti addirittura in un'enciclopedia medica cinese datata tra il 265 e il 420, non esiste ancora alcun trattamento specifico. I casi lievi, infatti, vengono gestiti con assoluto riposo e l'integrazione di molti liquidi per prevenire la disidratazione.

La maggior parte dei casi di febbre dengue, fortunatamente, scompare entro una o due settimane e non causa problemi permanenti. Solo in quelli più gravi (che peggiorano in DHF) si rende necessario il trattamento ospedaliero, sotto stretto monitoraggio per scongiurare il quadro clinico peggiore che necessita addirittura di una trasfusione di sangue.

Concludendo, cosa potremmo rischiare qui in Italia? C'è da preoccuparsi? Anche se ad inizio Giugno 2022 c'è stato un diffondersi di notizie sulla comparsa di casi, possiamo assolutamente escludere l’allarme di una qualche epidemia di Dengue. Ogni anno nel nostro Paese si registrano casi sporadici, ma sono sempre tutti di importazione e, per ora, nessuna delle nostre zanzare endemiche ha la capacità di diffondere la malattia.

Rimanendo in tema, tempo fa vi avevamo parlato di un progetto che aveva l'obiettivo di rilasciare miliardi di zanzare modificate geneticamente, per uno scopo ben preciso. Inoltre, è di qualche mese fa la notizia di una possibile svolta nella cura della malaria. Davvero un bel traguardo.

FONTE: CDC
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