Cos'è l'effetto teiera? Sarà sicuramente capitato ad ognuno di voi

Cos'è l'effetto teiera? Sarà sicuramente capitato ad ognuno di voi
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Il fenomeno dell'"effetto teiera" è un fenomeno che è stato studiato scientificamente per decenni, ma solo recentemente, un team di ricerca dell'Università di Vienna, è riuscito a descriverlo in modo completo e dettagliato con un'elaborata analisi teorica e numerosi esperimenti.

Tutto è dovuto all'interazione di diverse forze fisiche e molecolari capaci di trattenere direttamente una piccola quantità di liquido sul bordo della teiera, sufficienti a reindirizzare il flusso del liquido in determinate condizioni.

L'effetto teiera ha avuto un passato travagliato, fu descritto per la prima volta nel 1956 dal prof. Markus Reiner, un importante scienziato e pioniere della reologia, la scienza che studia il comportamento dei fluidi (più precisamente gli equilibri raggiunti nella materia deformata per effetto di sollecitazioni).

Purtroppo però le varie ricerche effettuate su questo argomento non sono mai state prese con la dovuta serietà, venendo addirittura insignite del bizzarro "Premio IG Nobel" nel 1999. Non importante quanto i vincitori del premio Nobel per la Fisica ma pur sempre di particolare interesse.

Recentemente però, la ricerca su questo particolare fenomeno è stata rivalutata, grazie ai risultati conclusivi ottenuti da un team guidato dal Dr. Bernhard Scheichl, docente presso l'Institute of Fluid Mechanics and Heat Transfer, in collaborazione con il Dipartimento di matematica dell'University College di Londra e pubblicati sul Journal of Fluid Mechanics.

"Sebbene questo sia un effetto molto comune e apparentemente semplice, è molto difficile spiegarlo esattamente nell'ambito della meccanica dei fluidi. Siamo però riusciti per la prima volta a fornire una spiegazione teorica completa del motivo per cui si forma questa goccia e del motivo per cui la parte inferiore del bordo rimane sempre bagnata" ha affermato il dr. Bernhard Scheichl.

Il bordo sul lato inferiore del becco della teiera gioca un ruolo fondamentale. Quando infatti si forma una goccia, l'area direttamente sotto questo bordo rimane sempre bagnata. La dimensione poi della goccia dipende dalla velocità con cui il liquido fuoriesce dalla teiera. Se infatti la velocità è inferiore a una soglia critica, l'intero flusso potrà essere diretto attorno al bordo e gocciolare sulla parete esterna della teiera.

Entrano quindi in gioco diverse forze, l'inerzia, la viscosità, la capillarità. La forza d'inerzia fa sì che il fluido tenda a mantenere la sua direzione originale, mentre le forze capillari rallentano il fluido proprio sul becco della teiera. L'interazione tra loro è dunque alla base dello strano effetto.

È interessante infine notare come la forza di gravità, in relazione alle altre forze che si instaurano, non giochi un ruolo fondamentale. Questa infatti determina semplicemente la direzione in cui è diretto il getto, ma la sua forza non è determinante per l'effetto teiera in sé. Tale fenomeno si osserverebbe quindi anche sulla Luna (ma non su una stazione spaziale in assenza gravità).

Parlando di strani "effetti", conoscevate l'assurda stranezza dell'effetto McGurk?

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