Cos'è la Febbre del Nilo Occidentale? Dobbiamo preoccuparci?

Cos'è la Febbre del Nilo Occidentale? Dobbiamo preoccuparci?
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Nell'ultima settimana c'è stato un particolare incremento di casi di Febbre del Nilo Occidentale, una malattia provocata dal virus West Nile. Un aumento concentrato soprattutto nelle regioni del Nord Italia, che vedono oltre 300 casi segnalati da giugno 2022. Ma di cosa si tratta esattamente? Vediamo di capirlo insieme.

Innanzitutto partiamo col dire che il virus incriminato fa parte della famiglia dei Flaviviridae, un gruppo di patogeni perlopiù trasmessi da zanzare e zecche. Lo specifico West Nile venne isolato per la prima volta nel 1937 in Uganda, ed intercettato in Africa, Asia occidentale, Europa, Australia ed America.

Negli Stati Uniti, ad esempio, è la principale causa di malattie trasmesse dalle zanzare, ecco perché il Centers for Disease Control and Prevention (CDC) lo ritiene un problema non di poco conto, monitorando la situazione durante la "stagione delle zanzare", che inizia in estate e continua fino all'autunno, in cui i casi di WNV aumentano esponenzialmente.

Non esistono vaccini per prevenire la malattia o farmaci per curarla direttamente ma, fortunatamente, la maggior parte delle persone infette da WNV non sviluppa alcun sintomo e spesso non si accorge nemmeno di esserne colpita. Infatti, solo 1 persona infetta su 5 sviluppa poi febbre ed altre spiacevoli conseguenze come mal di testa, dolori muscolari ed articolari, problemi gastroenterici o eruzioni cutanee.

Purtroppo, possono esserci anche dei casi gravi, seppur raramente (circa 1 infetto su 150), in cui si sviluppa una grave malattia a carico del sistema nervoso centrale, come un'encefalite (infiammazione del cervello) o una meningite (infiammazione delle membrane che circondano cervello e midollo spinale).

Fortunatamente da noi non è una malattia endemica e, secondo i dati di sorveglianza epidemiologica dell'Istituto Superiore di Sanità, in Italia, dal 2008 sono stati segnalati 475 casi umani confermati di malattia neuro-invasiva da West Nile (Wnnd) di cui solo 7 casi importati.

Un considerevole incremento è stato registrato solo nel 2018, con 606 casi nel solo anno di riferimento. Un dato in comune con altri Paesi dell’Europa centro-meridionale.

Per ora, i casi in Italia sono circoscritti e costantemente monitorati, quindi inutile allarmarsi. Il consiglio è farsi "odiare" dalle zanzare con gli stessi espedienti comunemente usati: spray anti-zanzare, repellenti, candele ed il leggendario zampirone, compagno delle nostre notti estive.

E voi, come combattete le zanzare? Avete degli espedienti "segreti"? Scrivetecelo nei commenti.

Rimanendo in tema, sapete che le zanzare amplificano l'olfatto per trovarci? Ma come possiamo impedire alle zanzare di pungerci? Ce lo svela una recente scoperta che abbiamo trattato in una precedente news.

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