Che cos'è il Metaverso? Facciamo chiarezza dopo la definizione di Fedez

Che cos'è il Metaverso? Facciamo chiarezza dopo la definizione di Fedez
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L'annuncio del Metaverso da parte di Mark Zuckerberg ha chiaramente attirato l'attenzione anche di coloro che non bazzicano esattamente tutti i giorni il settore tech. In questo contesto, c'è ancora molta "confusione" relativamente a cosa vogliono realmente fare società come Meta (ex Facebook).

Questo è normale, in quanto la presentazione iniziale effettuata in grande stile da Zuckerberg e forse soprattutto i video ironici come quello con Khaby Lame pubblicati in seguito sembrano aver contribuito al diffondersi di un'idea non esattamente corretta di ciò che effettivamente si sta cercando di fare con il Metaverso. Cogliamo dunque l'occasione dell'uscita della puntata 70 del podcast Muschio Selvaggio di Fedez e Luis (al momento in cui scriviamo seconda nelle Tendenze italiane di YouTube), in cui si è fatto riferimento proprio a questo argomento (a partire circa dal minuto 39:20), per analizzare la questione.

La vera presentazione del Metaverso

Nel corso della puntata del podcast, dopo aver speso parole non esattamente positive sulla "novità", il rapper Fedez fa riferimento al video con Khaby Lame come "la pubblicità del Metaverso", descrivendola inoltre come mal fatta. Tuttavia, in realtà si trattava di un video ironico: la vera presentazione del Metaverso è infatti avvenuta durante l'evento Facebook Connect 2021. Ovviamente, in quel caso i valori produttivi erano ben più alti rispetto a un video destinato ai social come quello di Khaby Lame, ma comprendiamo che la pubblicazione da parte di Meta del contenuto potrebbe aver fatto pensare a più di qualcuno che si tratti di uno "spot ufficiale".

La complessa analisi del Metaverso

Al netto della questione dello "spot", Fedez a un certo punto fa una domanda che sembra essere molto diffusa tra gli utenti: "Ma quindi, che cos'è il Metaverso? L'Oculus?". Le risposte di Luis e del presente Sangiovanni riguardano la serie di videogiochi The Sims e il "far sì che il nostro corpo sia obsoleto e che iniziamo a vivere in un mondo virtuale".

Questa idea del Metaverso, che risulta errata o quantomeno poco a fuoco, sta prendendo piede tra molte persone, quindi cogliamo al volo "l'assist" fornito da Fedez, Luis e Sangiovanni per cercare di fare chiarezza sulla questione anche per chi non segue assiduamente il mondo tech (ovviamente è assolutamente normale che i conduttori del noto podcast, così come molti utenti, abbiamo pensato a un progetto, per certi versi "distopico", di quel tipo, dato che la mente potrebbe effettivamente portare a quel ragionamento).

No, non si vuole sostituire del tutto il mondo reale

Partiamo dal punto più importante, no: non si sta sostituendo del tutto il mondo reale. Come affermato da Brad Smith, presidente di Microsoft, "stiamo tutti parlando del Metaverso come se stessimo entrando in una nuova dimensione, ma non è così. Non è come morire e andare in paradiso. Vivremo tutti nel mondo reale, con altre persone".

Perché Smith afferma questo? Facciamo un passo indietro, alla presentazione effettuata da Zuckerberg. In quest'ultima si è parlato di lavorare, partecipare a concerti, vestirsi virtualmente ed effettuare acquisti nel Metaverso. Tuttavia, questo non significa che si voglia "abbandonare" il mondo reale.

Si tratta di rendere più "immersivo" qualcosa di già esistente

Lo stesso Zuckerberg ha definito il Metaverso come la prossima rivoluzione di Internet. In parole povere, si fa riferimento a qualcosa che si "interpone" tra il mondo reale e virtuale, cercando di offrire alle persone la possibilità di effettuare in modo più "immersivo" delle azioni anche quando sono a distanza. In parole povere, si tratta di una possibilità in più, che convive con il resto. Meta vuole portare un miliardo di persone nel Metaverso entro un decennio, ma non significa che quelle persone non vorranno più andare ai concerti reali, giusto per fare un esempio legato al lavoro di Fedez, o svolgere altre attività all'esterno.

Quella è una visione "utopistica" del Metaverso. Quest'ultimo per ora viene invece visto anche dalle stesse aziende come "un'aggiunta", che chiaramente non deve andare a toccare del tutto la componente relativa al mondo reale. Pensate all'attuale mondo del Web: quest'ultimo si interfaccia e interseca con il mondo reale, ma senza mai "sovrastarlo". Ci sono già persone che lavorano solamente in smart working, c'è già stato il concerto di Travis Scott su Fortnite e ci sono già persone che acquistano NFT, ma non per questo si fa meno del mondo reale. Si tratta dunque di rendere più "immersivo" qualcosa di già esistente (ovviamente al netto dello sviluppo tecnologico).

C'è chi dice di avere già un Metaverso

Per intenderci, esiste già per certi versi un "Metaverso". Ad esempio, Strauss Zelnick, CEO di Take-Two ha affermato ai microfoni di GamesIndustry che "se definiamo il Metaverso come un luogo virtuale coinvolgente in cui ci si può presentare come un avatar, dove si può parlare e uscire con le persone, dove si può andare in bicicletta, fare surf, guidare, gareggiare, raccontare storie, organizzare eventi dal vivo, sedersi a un tavolo del casinò e molto altro, allora qui a Take-Two abbiamo già dei Metaversi". Sì, si fa riferimento a GTA Online, per chi non avesse capito di cosa sta parlando Zelnick.

Il Metaverso non è di Zuckerberg

In questo contesto, c'è un aspetto fondamentale da capire: il Metaverso non è di Zuckerberg e Meta, bensì qualcosa di più complesso, che va costruito da un po' tutte le aziende del settore. Per intenderci, in quest'ottica Microsoft sta lanciando gli avatar 3D per i meeting immersivi. Il Metaverso è una "nuova Internet", qualcosa che non richiede solamente lo sforzo di una singola azienda.

Difficile dare una singola definizione

Ma che cos'è, in definitiva, il Metaverso? Pensate all'Internet attuale: si possono fare miriadi di cose, come descrivereste tutto in poche parole? Difficile, vero? Volendo dare una definizione "sommaria" di Metaverso, potremmo usare le succitate parole di Zelnick oppure dire che si tratta al contempo di uno spazio virtuale condiviso in cui gli avatar rappresentano gli utenti (VRChat?), un mondo virtuale "persistente" in cui si può interagire costantemente (Second Life?), un luogo virtuale in cui possedere oggetti (NFT?), un posto virtuale in cui c'è la possibilità di esprimersi mediante le proprie creazioni (Minecraft?), un insieme di universi narrativi diversi legati a varie aziende (Fortnite?) e un sistema di "telepresenza" (Horizon Workrooms?).

Insomma, si stanno praticamente "unendo i puntini", per cercare di rendere, tutti insieme, Internet un posto più "immersivo". Per rendere il concetto il più semplice possibile: qualcuno si è reso conto che siamo pronti per una "nuova Internet". Questo è quanto si vuole fare per il momento, anche se ovviamente siamo in una fase "embrionale" e quindi chiaramente si sta cercando di comprendere come procedere al meglio.

Se volete approfondire la questione e conoscete un po' l'inglese, vi consigliamo di leggere l'ottima analisi del Metaverso effettuata da ArsTechnica, che può fornirvi un quadro ancora più completo. In questa sede abbiamo solamente affrontato alcune questioni di "base" relative al Metaverso, ma chiaramente è tutto in divenire e l'argomento è tanto intrigante quanto complesso. Speriamo in ogni caso di aver chiarito alcuni dei dubbi più diffusi: per il resto, solamente il tempo saprà spiegarci al meglio fino a che punto può arrivare il Metaverso, così come è stato per il mondo del Web. Staremo a vedere.

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