Cos'è la misteriosa sostanza oleosa che sembra affliggere le strade del Venezuela?

Cos'è la misteriosa sostanza oleosa che sembra affliggere le strade del Venezuela?
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Il Sud America è una delle mete preferite da parte dei turisti di tutto il mondo, offrendo l'opportunità di visitare diversi paesi da sogno. Tra le nazioni più visitate del continente c'è il Venezuela, che purtroppo è afflitto da un problema abbastanza misterioso, considerato da alcuni irrecuperabile.

Se attraversate le autostrade del paese, noterete infatti che nei pressi di alcune comunità, come la stessa capitale, Caracas, l'asfalto è spesso ricoperto da uno strano materiale, simile a catrame, dalla consistenza poco definita che ad alcuni ricorda una gomma da masticare sciolta sotto il Sole.

Questa sostanza ha una natura oleosa e in alcuni tratti è così viscida da risultare un vero e proprio pericolo per coloro che viaggiano su due ruote. Trattasi della Mancha Negra, uno strano liquido nero che è apparsa in Venezuela a partire dagli anni 80 e che ha provocato negli ultimi 35 anni migliaia d'incedenti, numerosi danni economici e migliaia di morti.

Nessuno conosce la sua origine, ma si conoscono i suoi primi avvistamenti, effettuati nel 1986 da una squadra di operai stradali, che notò per la prima volta la sostanza appiccicosa nei pressi dell'aeroporto più vicino di Caracas, il Simón Bolívar International.

I tentativi di rimuovere la Mancha Negra dall'asfalto delle strade venezuelane sono stati tutti un grosso fallimento. Alcune compagnie stradali hanno anche richiesto l'intervento di diversi chimici internazionali, senza successo. Gli scienziati hanno infatti in principio consigliato di utilizzare idropulitrici, raschiatori, detergenti e perfino del calcare polverizzato, prima di rendersi conto che la Mancha Negra non reagiva a queste sostanze e si accumulava sempre di più.

Nessuno ancora oggi è riuscito ad eliminarla del tutto o a determinare la sua composizione chimica, anche se all'inizio del millennio un team del Ministero dei trasporti aveva affermato di aver ritrovato alcune tracce di polvere, petrolio e di vari materiali organici e sintetici sopra una chiazza particolarmente estesa, che aveva di fatto bloccato una carreggiata a Caracas. Questa chiazza era profonda più di un pollice e di fatto rendeva impossibile persino camminare a piedi.

Tuttavia non tutto sembra perduto. Alcuni scienziati, come Reinaldo Gonzalez, docente a contratto presso l'Università di Houston, hanno ipotizzato che questo fenomeno abbastanza fastidioso sia solo il prodotto dell'alterazione chimica dell'asfalto di cattiva qualità, usato un tempo per produrre le strade.

Un'altra teoria invece suggerisce che la Mancha Negra non sia altro che petrolio che fuoriesce da alcune gallerie sotterranee, e a confermare queste due teorie ci sono alcune somiglianze tra questo fenomeno e alcuni disastri petroliferi, come quella che ha coinvolto la DeepWater Horizon.

In ogni caso la popolazione venezuelana al momento non può far altro che guidare con attenzione e attendere che qualcuno riesca a liberare le loro strade da questa pericolosa minaccia. Inoltre, seppur non conosciamo la composizione della Mancha Negra, conosciamo invece molto bene il petrolio, di cui potete conoscere l'origine geologica leggendo quest'altro articolo. Esso è composto da una miscela abbastanza omogenea di idrocarburi, composti chimici molto semplici, che formano delle catene costituiti soprattutto da atomi di carbonio e idrogeno.