Cos'è, nella realtà, l'allucigenia? Ecco dove nasce il Potere dei Giganti di AOT

Cos'è, nella realtà, l'allucigenia? Ecco dove nasce il Potere dei Giganti di AOT
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Immaginate di scoprire i resti di un essere vivente ormai estinto e non riuscire a distinguere la parte anteriore da quella posteriore. È proprio quello che è successo agli scienziati che si sono imbattuti per la prima volta in questo “verme marino”, che visse circa 508 milioni di anni fa, durante il periodo noto del Cambriano: l’allucigenia.

L’Hallucigenia, chiamata così per il suo aspetto “bizzarro e onirico”, apparteneva al gruppo degli panartropodi ed era grande quanto un dito. Da questa specie, nasceranno i vermi di velluto, i tardigradi e gli artropodi.

Si inizia a sapere di più circa, questo esserino, nel lontano 1977, quando il paleontologo britannico Simon Conway Morris stabilì che aveva sette paia di zampe, le quali sporgevano verso il basso, e sette paia di tentacoli con la punta rivolta verso l’alto. Tuttavia, questa descrizione è stata totalmente stravolta: o meglio, capovolta: gli scienziati, grazie alle analisi di altri campioni, hanno stabilito successivamente che i “tentacoli” descritti da Morris erano, in realtà, le gambe dell’allucigenia; mentre le “zampe” erano delle spine appuntite che sporgevano verso l’altro.

Chi ha visto l’Attacco dei Giganti, sa bene come immaginarlo…

Il grande traguardo della paleontologia di XX secolo, alle prese con l’allucigenia, consiste nell’esser riusciti a decifrare come cammina il panartropode; tuttavia, era rimasta viva un’incognita fondamentale: qual è la testa? A metà del primo decennio del XXI secolo, gli scienziati, grazie alla microscopia, sono riusciti ad identificare nell’estremità più lunga una bocca e due occhi.

[Science Focus | Getty Images]

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