Cos'è la sepoltura celeste, la pratica funeraria che nutre gli uccelli

Cos'è la sepoltura celeste, la pratica funeraria che nutre gli uccelli
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Anche per la propria dipartita molte persone stanno avendo un occhio sull'ambiente. Non si tratta di una sciocchezza, poiché solo negli Stati Uniti circa 400.000 ettari sono destinati alla sepoltura umana, mentre per la creazione delle bare ogni anno si distruggono 1,6 milioni di ettari.

Oltre all'acquamazione, una pratica che risale a 11.000 anni fa sta facendo parlare molto di sé recentemente: la "sepoltura nel cielo". Chiamata anche "sepoltura celeste", la pratica è usata dai buddisti ed è un modo comune per trattare i morti nella regione himalayana del Tibet e nella Mongolia.

In cosa consiste? La salma del defunto viene trasportata per una notevole distanza tra le montagne fino a una piattaforma funeraria celeste. Qui un "maestro di sepoltura" accenderà il fumo "Su" che sarà bruciato per attirare uccelli carnivori come condor e avvoltoi che si nutriranno delle carni della salma - una cerimonia che si ritiene faciliti il ​​passaggio dell'anima dopo la morte.

Ciò che rimane sarà raccolto, bruciato e le ossa verranno polverizzate e mescolate con la tsampa, un alimento base tibetano a base di farina tostata, burro di yak e tè per formare il pak, che sarà dato anch'esso in pasto agli uccelli.

Questa forma di sepoltura venne escogitata soprattutto perché la terra circostante al Tibet non si presta bene per l'inumazione, oltre che per questioni religiose.

FONTE: iflscience
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