Cosa significa l'espressione "avere voce in capitolo"?

Cosa significa l'espressione 'avere voce in capitolo'?
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Sulle nostre pagine vi abbiamo spiegato molti "modi di dire". Quest'oggi vi spiegheremo cosa significa l'espressione "avere voce in capitolo" che, almeno una volta nella vostra vita, avete - per lo meno - sentito dire.

Si tratta, in poche parole, di un'espressione che veniva usata in passato per indicare gli ecclesiastici che avevano diritto di voto nei cosiddetti capitoli, cioè i collegi dei canonici addetti a una chiesa; erano, quindi, delle assemblee di religiosi che si tenevano per assumere decisioni, durante le quali non tutti i presenti avevano diritto di parola.

Insomma, molte volte utilizziamo un modo di dire senza sapere quello che stiamo dicendo. Curiosi di sapere il significato di altri detti? Come ad esempio la locuzione "Fanalino di coda", che, indica il fanalino rosso che si attacca all'ultimo vagone di un convoglio ferroviario. In senso figurato, però, il termine indica l'ultimo elemento di una graduatoria, di una classifica, o di una gerarchia.

La locuzione "di punto in bianco", invece, veniva utilizzata nell'antichità per indicare il tiro di artiglieria senza elevazione, quando la linea di mira si teneva orizzontale, corrispondente nell'apparecchio di mira a una posizione zero, non contraddistinta da alcun numero. Il goniometro utilizzato dai primi pezzi di artiglieria aveva un segnale bianco nella posizione orizzontale che corrispondeva quindi ad un lancio diretto sull'obiettivo.

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