Ecco cosa succede a una locusta che viene allevata in una stanza a gravità aumentata

Ecco cosa succede a una locusta che viene allevata in una stanza a gravità aumentata
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Un po' come Goku verso Namecc, gli scienziati hanno scoperto che le cavallette possono adattarsi sorprendentemente bene a condizioni di alta gravità, diventando incredibilmente forti. Questo fenomeno ha un limite: al di là di una certa soglia, la forza supplementare si trasforma in un elevato grado di mortalità. Superare il limite ha un prezzo.

Questa ricerca, condotta da biologi Karen Stamm e Jan-Henning Dirks dell'Università di Scienze Applicate di Brema, apre nuove prospettive sul modo in cui gli esoscheletri degli insetti possono adattarsi a diverse condizioni, fornendo dati preziosi per lo sviluppo di biomateriali.

Per condurre lo studio, i ricercatori hanno collocato le cavallette in una centrifuga appositamente progettata, che simulava condizioni di gravità più elevate rispetto a quelle terrestri. Hanno osservato che, durante il periodo di indurimento del loro esoscheletro, le cavallette sottoposte a una gravità di 3g (tre volte quella terrestre) sviluppavano arti significativamente più forti rispetto a quelle cresciute in condizioni normali.

Tuttavia, al crescere della gravità simulata, la forza degli insetti diminuiva: solo il 51% delle cavallette a 5g sopravviveva, e una misera percentuale del 7% resisteva a 8g. Questi risultati mostrano per la prima volta come gli insetti possano adattare e modificare i loro corpi per sopportare un carico meccanico maggiore (nonostante ciò, le cavallette giganti come un bambino non esistono).

Una tale capacità di adattamento, precedentemente nota solo per gli endoscheletri e le piante superiori, potrebbe essere un concetto fondamentale di quasi tutte le forme scheletriche e potrebbe rappresentare un tratto evolutivo convergente ampiamente distribuito tra tutti i materiali scheletrici portanti.