Il cratere Jezero di Marte era sicuramente un lago ed era pieno di materiale organico

Il cratere Jezero di Marte era sicuramente un lago ed era pieno di materiale organico
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Nei primi 208 giorni di permanenza su Marte di Perseverance, la NASA è riuscita a ottenere una grandissima quantità di informazioni sul cratere Jezero, il sito esatto in cui è atterrato il rover, nel febbraio 2021. Oggi possiamo dire, con certezza, che la suddetta cavità era un antico lago ospitante molecole organiche.

Si badi bene a dare per scontato che la presenza di molecole organiche significhi inequivocabilmente che c’era vita sul Pianeta Rosso; tuttavia, individuarle rende più probabile l’eventualità. Dai dati ricavati, si è constatato che il cratere Jezero presenta una pavimentazione contaminata da rocce ignee, ovvero formati dal magma, il quale a sua volta può esser correlato al vulcanismo o agli impatti meteorici. Gli esperti affermano che le caratteristiche del materiale roccioso ha subito delle alterazioni dall’acqua.

Sembra che il cratere Jezero sia davvero ciò che sospettavamo sulla base dell'imaging orbitale. Era un lago circa tre miliardi e mezzo di anni fa. E questo è davvero eccitante per noi, perché al tempo dell'acqua liquida su Marte si stava evolvendo la vita sulla Terra”, così racconta a IFLScience il dott. Joseph Razzell Hollis, del Museo di storia naturale di Londra.

Ora resta solo da capire se nel bacino erano presenti anche i “mattoncini” necessari per la vita.

Gli scienziati hanno potuto analizzare la struttura minerale della pavimentazione di Jezero grazie allo Scanning Habitable Environments with Raman and Luminescence for Organics and Chemicals, o semplicemente SHERLOC. È uno strumento integrato al rover Perseverance in grado di rilevare la fluorescenza di specifici composti organici nelle rocce ricche di olivina.

Questi potrebbero potenzialmente essere i mattoni della vita, ma non lo sapremo per certo fino a quando non potremo analizzare questi campioni in modo più dettagliato”, ha spiegato il dott. Hollis.

I campioni in provetta saranno riportati sulla Terra dalla missione Mars Sample Return, per essere studiati in maniera più approfondita. Solo allora potremmo dire con certezza che Marte ha ospitato la vita. Constare che il cratere Jezero fosse un lago con proprie molecole organiche ha prodotto un’ulteriore osservazione: anche nella grande cavità Gale, molto distante dal primo, sono state individuate rocce sedimentarie. Questo suggerisce fortemente che le molecole organiche fossero comuni sul pianeta.

FONTE: IFLScience
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