Creata nuova batteria per smartphone ed EV: si ricarica in 5 minuti e dura molto di più

Creata nuova batteria per smartphone ed EV: si ricarica in 5 minuti e dura molto di più
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Il mercato delle batterie per smartphone e veicoli elettrici potrebbe ricevere grandi scossoni a breve grazie agli sforzi non solo dei ricercatori giapponesi dietro “la batteria del futuro”, ma anche grazie agli esperti australiani che recentemente hanno concluso con successo i test su batterie agli ioni di alluminio, dalle proprietà sensazionali.

L’annuncio è giunto proprio nelle ultime ore da parte della società Graphene Manufacturing Group (GMG), la quale avrebbe testato alcuni prototipi di batterie agli ioni di alluminio in grado di offrire una densità di potenza pari a circa 7000 W/kg, per una densità di energia di 150-160 Wh/kg, ovvero circa il 60 percento dell’energia per peso delle migliori batterie agli ioni di litio a oggi disponibili sul mercato.

Ciò non le renderebbe ottime per i veicoli elettrici, dato che maggiore è la densità di energia, maggiore è l’autonomia e dunque la distanza percorsa, eppure presentano un vantaggio molto importante: possono ricaricarsi con velocità sorprendenti, da 0% a 100% in tempi pari a 1-5 minuti. Come se non bastasse, questa tecnologia agli ioni di alluminio garantisce un ciclo di vita molto più lungo rispetto alla controparte in litio, raggiungendo fino a 2000 cicli di carica e scarica senza alcun apparente deterioramento nelle prestazioni. Inoltre, il bassissimo potenziale di incendio, il surriscaldamento estremamente basso (quasi assente) e la maggiore riciclabilità a fine vita sono altri fattori che rendono queste nuove batterie preferibili agli ioni di litio.

In altre parole, queste batterie potrebbero rivoluzionare non solo il mercato dei veicoli elettrici, dove l’unico compromesso sarebbe una distanza percorribile inferiore del 40% con una carica, ma anche quello degli smartphone e di tanti altri dispositivi tech. I benefici lato sicurezza e riutilizzo sono evidenti, almeno nella prima fase di test condotta da Graphene Manufacturing Group e società partner; sarà decisamente interessante seguire gli sviluppi futuri di questa tecnologia.

Restando nel mondo smartphone, la carenza globale di chip sta causando un aumento nei prezzi di notebook, smartphone e TV anche in Italia.

FONTE: Newatlas
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